Il programma del nuovo ministro dell’economia

29 aprile 2013 17:300 commenti

enrico letta

Fabrizio Saccomanni è il ministro dell’economia scelto da Enrico Letta per formare il suo nuovo governo. Dopo aver prestato il giuramento si è messo già a lavoro ed ha ben chiaro il programma.

In primo luogo Saccomanni vuole liberare il paese dall’empasse in corso. Come? Coinvolgendo le imprese, i consumatori e le banche.

La situazione italiana è in uno stato di ibernazione economica. Nessuno investe, i prestiti e i consumi sono crollati, mentre la recessione continua ad impazzare.

Uno stato di incertezza psicologica, che per Saccomanni si può superare liberando i soggetti economici dalla paura di investire che li porta ad essere attendisti.

Saccomanni punta dunque ad un recupero della fiducia. Il ministro ha così esposto le linee guida del suo lavoro, elencandole in un ricco programma.


C’è da parte sua la convinzione che l’Italia necessita di uno sforzo ‘coordinato’ e ben organizzato. Uno sforzo che devono fare tutti per ripristinare le cose e far tornare la fiducia.

Saccomanni, inoltre, si è prefissato lo scopo di dar manforte alle aziende e alle aree più deboli della cittadinanza attraverso una ricomposizione del bilancio pubblico. Inoltre, il ministro gradirebbe contenere la pressione fiscale mediante un taglio della spesa attuale. Se riuscirà a raggiungere obiettivo, lo spread, che sempre di più è l’indice numero uno dei malesseri nazionali, potrà scendere a quota 100.

Ci saranno inoltre altri nodi da sciogliere: tra questi le emergenze sociali, dall’ormai annosa questione esodati al problema del reperimento delle nuove risorse per il finanziamento della cassa integrazione in deroga la quale sta per scadere, al problema Tares al congelamento dell’aumento Iva in programma a luglio.






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