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Immigrati subito permessi di soggiorno ma la Francia non ci aiuta

L’Italia ha deciso di consegnare permessi di soggiorno temporanei a scopo “umanitario” agli immigrati tunisini arrivati recentemente a flotte sul nostro territorio. 

Questi permetteranno loro di viaggiare liberamente in tutti i paesi della zona europea “Schengen”. 

“Abbiamo deciso di assegnare permessi di soggiorno temporanei a scopo umanitario che permetteranno a questi migranti, di poter viaggiare in tutti i paesi dello spazio Schengen”, ha dichiarato il ministro Maroni, ricordando che “la stragrande maggioranza degli immigrati ha dichiarato di volere raggiungere amici e parenti nella vicina Francia o in altri paesi europei”. 

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha presentato alla camera dei deputati l’accordo concluso questa settimana con le autorità tunisine, a seguito della visita di lunedì scorso del capo di governo, Berlusconi a Tunisi. 

In questa occasione ha confermato che incontrerà, venerdì, il suo omologo francese Claude Gueant “per definire un sistema d’intervento comune affinché Francia e Italia possano coinvolgere tutti i paesi dell’Unione Europea”. Maroni ha, comunque, esplicitato che il permesso temporaneo riguarda solo i clandestini già presenti in Italia, poiché in base all’accordo concluso con Tunisi, tutti i nuovi arrivati saranno rimpatriati in Tunisia. 

Dal canto suo,  il governo francese vuole limitare l’impatto del loro arrivo in Francia. Piazza Beauvau, dove ha sede il ministero dell’Interno francese,  si prepara a gestire l’arrivo in massa dei clandestini regolarizzati in Italia. 

Saranno circa 22.000, per lo più tunisini, gli immigrati che hanno lasciato l’isola di Lampedusa e attraverso “istruzioni” trasmesse ai prefetti, il ministro dell’interno, Gueant, sta ponendo regole fisse da seguire nel momento in cui questi stranieri si presenteranno col loro permesso di soggiorno provvisorio rilasciato dall’Italia. 

“Per beneficiare della libera circolazione (art. 21 del trattato di Schengen),  gli interessati devono essere in possesso: sia del permesso di soggiorno valido emesso da uno Stato membro, e (sottolineato) del loro passaporto nazionale, accompagnato (sottolineato) da un documento di viaggio emesso dallo stesso Stato membro.  Gli interessati devono essere in grado di giustificare l’oggetto e le condizioni del loro soggiorno in Francia”. 

Di conseguenza gli immigrati giunti in Italia potranno entrare in Francia, solo ed esclusivamente, se le condizioni della documentazione in loro possesso, potrà essere considerata soddisfacente per il governo francese. 

Con queste regole, i clandestini regolarizzati in Italia avranno certamente grandi difficoltà a trasferirsi in altri paesi comunitari, come la Francia.     

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