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India scorie nucleari in università

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La facoltà di Nuova Delhi, già accusata di aver gettato  materiale radioattivo e di aver provocato la morte, in questa settimana, di un riciclatore di metallo,  ha sepolto nel campus universitario 20 kg di scorie nucleari, ha riferito oggi uno studente intervistato dalla stampa. 

Secondo Ramesh Chandra, un professore del Dipartimento di Chimica dell’Università di Delhi, intervistato dal Times of India, i suoi colleghi della facoltà di fisica, hanno interrato circa venti anni fa, i rifiuti radioattivi prodotti a seguito di vari esperimenti di laboratorio, nei quali sono stati utilizzate sostanze altamente nocive. 

“Invece di un corretto smaltimento dei materiali pericolosi, hanno semplicemente sepolto” dichiara il docente. “Anche se il fatto risale a vent’anni prima, i componenti delle sostanze sepolte, come l’uranio, possono rimanere attivi per lunghi periodi”. 

L’università già coinvolta nell’inchiesta di rifiuti radioattivi scoperti due settimane fa, in un cantiere di riciclaggio di rottami metallici nella capitale federale, non ha voluto rilasciare alcun commento sul fatto. 

La polizia ha rivelato che i rifiuti radioattivi eliminati dal laboratorio chimico dell’università, presso i luoghi di  riciclaggio del metallo, sono stati i responsabili della morte, avvenutà lunedì scorso, di un lavoratore di 35 anni, che si occupava di recuperare e differenziari i vari tipi di metallo. 

Il sospetto ha avuto luogo, dopo che sette persone che lavoravano sul luogo incriminato,  sono state ricoverate, con gravi sintomi di esposizione alle radiazioni.