Individuata modalità di formazione dei sistemi planetari

6 luglio 2012 11:500 commenti

Un recente studio coordinato da Carl Melis del Centro per l’astrofisica e le scienze dello spazio dell’Università della California a San Diego e pubblicato su Nature, sembrerebbe gettare una nuova luce sulla modalità di formazione dei sistemi planetari.

Lo studio si è concentrato in particolare sull’osservazione dell’evoluzione di una giovane stella, molto simile al nostro Sole: in pratica è stato rilevato come, nell’arco di due anni, siano scomparsi alcuni anelli di polvere che circondavano l’astro.


Questo particolare spiegherebbe la creazione di nuovi sistemi planetari e in particolare di pianeti rocciosi che si formerebbero con le nubi di gas e polveri che formano gli anelli intorno alla stella. Il segreto  della formazione di sistemi planetari starebbe proprio nell’evoluzione di questi anelli. Secondo le ipotesi formulate i pianeti rocciosi simili alla Terra potrebbero essersi formati attraverso l’accumulo e la collisione di oggetti rocciosi all’interno di questi anelli anche se il nuovo studio prende proprio in considerazione l’evoluzione del materiale prodotto in seguito ad una ipotetica collisione.

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I ricercatori hanno infatti notato una decisa riduzione del flusso di raggi infrarossi emessi dalla stella TYC 8241 2652 1 e la conseguente scomparsa di detriti polverosi in una regione piuttosto simile al Sistema Solare. Il caso della stella studiata potrebbe essere proprio l’esempio di un evento catastrofico mai studiato e accaduto in un remoto passato.






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