Informatico torinese ucciso con arma da fuoco

5 agosto 2011 10:090 commenti

I carabinieri del Ris di Parma sono giunti a Rivalba, nel torinese, luogo del rinvenimento della salma del giovane informatico Paolo Pilla.

Il mistero che avvolge la morte del 34enne di Torino accresce sempre di più. 

E’ di poche ore la notizia che afferma che la morte di Paolo Pilla non sarebbe avvenuta dopo un colpo alla nuca provocato da un corpo contundente, ma da due colpi di arma da fuoco. Questo è quanto emergerebbe dalla conclusione degli accertamenti autoptici. Due piccoli fori sfuggiti ad una prima analisi del cadavere. 

L’autopsia disposta dalla Procura della Repubblica di Torino, è stata eseguita ieri dal medico legale Roberto Testi. Secondo gli investigatori, pare che il colpo alla nuca, che presentava in un primo momento la salma di Paolo Pilla, possa essere stata inferta dopo la sua morte,  magari durante le frettolose operazioni di  sepoltura. 


Pilla apparentemente conduceva una vita normale. Tuttavia gli investigatori, indagando nel suo passato hanno trovato alcuni particolari poco chiari: la sua ex convivente Emanuela Pulizzi, 36 anni, da cui ha avuto un figlio, lo aveva denunciato per stalking,  l’ex proprietario del casolare, che Pilla aveva acquistato per investimento, invece, era ancora in attesa del saldo totale.

La vittima era entrato in contrasto anche con Tony D’Andrea, per questioni di diritto di passo sul terreno, il vicino di casa che per primo aveva notato il cadavere e avvertito i carabinieri.

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Ultimo aggiornamento 05 agosto 2011 ore 12,10






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