Iran 5 kg al mese di uranio arricchito

iran e nucleare

L’Iran ha già prodotto oltre 17 chilogrammi di uranio arricchito al 20%, con una capacità produttiva di 5 kg al mese, ha riferito oggi  il capo del programma nucleare iraniano, Ali Akbar Salehi,  citato dall’agenzia di stampa ISNA. 

“Abbiamo finora prodotto più di 17 chilogrammi di uranio arricchito al 20% e siamo in grado di produrne 5 kg al mese, non abbiamo fretta”, ha detto Ali Akbar Salehi, capo dell’organizzazione iraniana per l’energia atomica. 

Secondo le ultime stime dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA), risalenti all’inizio di aprile, sono 5,7 kg la quantità di carburante controverso prodotta da parte dell’Iran, dopo averne aumentata la concentrazione al 20% nel mese di febbraio. 

Salehi ha precisato che l’Iran è tranquillamente in grado di produrre grandi quantità di uranio arricchito al 20%. “Noi adatteremo la nostra produzione in funzione  delle esigenze delle unità produttive di barre di uranio, per il reattore di ricerca nucleare di Teheran”,  ha detto. 

Il responsabile del programma nucleare iraniano aveva indicato, lo scorso 16 giugno, che l’Iran poteva essere in grado di produrre, da lì in settembre 2011, piastre di combustibile necessarie a questo reattore, dopo una serie di test che si dovrebbero eseguire a partire da marzo 2011.

La produzione dell’uranio arricchito da parte dell’Iran, costituisce una delle principali fonti di preoccupazioni per tutta la comunità internazionale, poiché si teme che questo Paese, nonostante le sue ripetute smentite, stia cercando di produrre abbastanza uranio altamente arricchito per la costruzione di armi nucleari.

L’Iran asserisce che tale produzione è stata avviata per  produrre combustibile necessario al suo reattore per la ricerca medica di Teheran, non essendo riuscito a raggiungere un accordo di scambio con le grandi potenze.

Ma il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha nuovamente, il 9 giugno scorso, condannato l’Iran, per la sua politica nucleare, al pagamento di pesanti  sanzioni, la quarta volta dal 2006.

Loading...

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *