Iva agevolata ristrutturazione edilizia

30 aprile 2012 09:470 commenti

In caso di lavori di ristrutturazione effettuati su immobili residenziali è possibile ottenere l’applicazione dell’Iva agevolata al 10%. Tale agevolazione si applica alla prestazione lavorativa intesa nel suo complesso, ne deriva quindi che viene applicata non solo sull’acquisto dei materiali necessari per effettuare i lavori ma anche sul costo della manodopera. Più nel dettaglio, la normativa di riferimento prevede che l’aliquota agevolata al 10% non possa essere applicata ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori; ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente; alle prestazioni professionali, anche se rese nell’ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio; alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori.

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Per contro, l’aliquota agevolata del 10% si applica alle prestazioni di servizi diretti alla realizzazione degli interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione; all’acquisto di beni, con esclusione di materie prime e semilavorati, forniti per la realizzazione degli stessi interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia; alle forniture dei cosiddetti beni finiti, ossia di quei beni che, benché incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità, come ad esempio, porte, infissi esterni, ecc. Un’eccezione riguarda i cosiddetti beni significativi, espressamente individuati dal decreto 29 dicembre 1999, ovvero: ascensori e montacarichi; infissi esterni e interni; caldaie; videocitofoni; apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria; sanitari e rubinetteria da bagni; impianti di sicurezza. In questo caso, infatti, l’aliquota ridotta si applica solo al valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni, in altre parole in tal caso occorre sottrarre dall’intero corrispettivo dovuto dal committente il valore dei beni significativi.

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Per ottenere l’applicazione dell’aliquota agevolata non sono previsti specifici adempimenti, è sufficiente che il committente compili un’autocertificazione con la quale chiede all’impresa l’applicazione dell’aliquota ridotta, dichiarando che i lavori richiesti rientrano tra quelli previsti dall’articolo 31 della legge 457/78.

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