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La 3° guerra mondiale è già iniziata

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Alcuni esperti ritengono che la terza guerra mondiale inizierà 100 anni dopo la  prima e ucciderà centinaia di milioni di persone.

Alcuni scienziati pensano che la guerra sia già in corso, ed è già in fase il completamento della sua prima parte iniziale.

Konstantin Sivkov, dell’Academy for Geopolitical Issues (problemi geopolitici), ha sviluppato un concetto scientifico delle ragioni, fasi e tempi della seconda guerra mondiale. Ha condiviso la sua previsione con Svobodnaya Pressa.

Sivkov ritiene che il pianeta Terra ha vissuto una  globale crisi civile, questa è stata causata da diverse sproporzioni, cioè:

1)      conflitti tra la crescita della produzione/consumo  delle risorse disponibili

2)      conflitti tra paesi “poveri” in via di sviluppo e “paesi ricchi” industrialmente sviluppati, tra le nazioni e le élite multinazionali,

3)      conflitti tra lo spirito libero del mercato con il potere del denaro e le radici spirituali di diverse civiltà, tra cui ortodossi, musulmani, buddisti e altri.

“L’analisi delle possibili soluzioni a questi sbilanciamenti e conflitti, dimostra che essi sono di natura antagonista e la crisi non può essere risolta, senza una significativa violazione degli interessi di alcuni soggetti di grandi dimensioni geopolitiche.

Ciò significa che la partecipazione di forze militari è inevitabile e considerando la natura globale della crisi, si può supporre che l’intervento di dette forze sarà a livello mondiale” Ha annunciato Sivkov.

Si prevede che la terza guerra mondiale sarà di natura coalizionale. I paesi formeranno un’alleanza in base al loro legame ad uno dei due modelli di ordine mondiale.

Il primo modello è “il mondo della gerarchia civile“, pronti a sfruttare brutalmente il resto dell’umanità. Il secondo modello è “reciproco sostegno civile” o “armonia civile“.

“In altre parole, la guerra sarà condotta per definire il principio spirituale del nuovo ordine mondiale. Essa potrà essere basata sull’individualismo, l’egoismo e la soppressione o, la comunità, la nascita di un interesse reciproco per la sopravvivenza e vicendevole sviluppo e sostegno.

Questa è la differenza principale tra la guerra a venire e le precedenti, che sono state combattute per la redistribuzione della ricchezza economica”.

Due coalizioni esistono già. La prima è l’alleanza dei paesi cosiddetti industrializzati, rappresentata dalle civiltà occidentali. I suoi principi si basano su l’individualismo e i beni materiali,  generano il potere del denaro. Il nucleo militare e politico della coalizione è rappresentato dalla NATO.

La seconda coalizione è l’unione dei paesi ortodossi,  islamici e di altre civiltà. Questa è interessata ad una strategia di un ordine mondiale multipolare.

Tuttavia, questi paesi non si sono ancora resi conto di avere reciproci interessi geopolitici, per non parlare di una necessità di una unità politica o militare.

“I paesi non occidentali non sono pronti per un confronto militare, né in organizzazione, né in preparazione tecnica. D’altra parte, questa coalizione   possiede le più ricche risorse naturali della terra. Ciò aumenta notevolmente, la loro possibilità di vincere una  lunga guerra. Un altro vantaggio potenziale è che gli attacchi simultanei da tutte le direzioni, sono praticamente impossibili”. Dice Sivkov.

Lo scienziato è convinto che la guerra sia già in corso. Per ora, in una fase relativamente tranquilla.”La prima fase che potremmo chiamare un” tentativo di risoluzione pacifica della crisi”.

Ai vertici del G20 provocazioni hanno segnato l’inizio della fase due, che possiamo chiamare il “periodo di minaccia, prima dell’inizio della guerra mondiale”.

La civiltà occidentale ha dato il via ai preparativi  della guerra e dei conflitti armati locali. Le principali azioni in questa fase sono nel settore economico, dalle sanzioni economiche, agli attacchi  contro gli impianti industriali.

In pochi anni, la terza fase concluderà le cosiddette  “guerre limitate”, (distribuite in vari stati), che successivamente si trasformeranno in un conflitto allargato di natura mondiale e con tutti i tipi di armi.

L’unico fattore di limitazione al momento è la Russia. Secondo le previsioni dello scienziato, l’Occidente tenterà di togliere lo scudo nucleare della Russia.

“L’analisi mostra che, la 3° guerra mondiale, toccherà la maggior parte della popolazione mondiale, tutti i continenti, gli oceani e i mari. Oltre 100 milioni di persone ne saranno coinvolte. Le perdite demografiche potranno superare diverse centinaia di milioni di persone”. Ribadisce Sivkov. “Dobbiamo fermare i politici ambiziosi, avidi, spudorati. Questo può essere fatto solo sulla base di sforzi di consolidamento internazionale “. Ha concluso.

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