La farmaceutica italiana è in crisi?

20 luglio 2013 10:030 commentiDi:

farmaciLa crisi economica degli ultimi anni ha ridotto le produzioni di molti settori dell’ industria italiana: tra queste vi è anche la farmaceutica, che sebbene sia espressione, ormai, di un mondo internazionale fatto di grandi multinazionali, rappresenta comunque una fetta importante della ricchezza del  Paese.

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Il settore farmaceutico italiano racchiude, infatti, un grande valore: il suo peso complessivo in relazione alla ricchezza del Paese è stato recentemente stimato in 26 miliardi di euro, all’ interno dei quali vengono computati 174 stabilimenti di produzione e 63 mila e 500 addetti.

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A partire dal 2008, tuttavia, a causa della crisi, la farmaceutica italiana sta attraversando un periodo negativo: ha visto ridurre il proprio numero degli occupati, che è diminuito di 11 mila e 500 unità, la maggior parte delle quali con la mansione di informatore scientifico. Senza contare poi la riduzione dei finanziamenti da parte dello Stato, che sono essenziali nello sviluppo della ricerca per i nuovi farmaci.

In Italia oggi la spesa farmaceutica statale si attesta infatti al 14%, cioè ad un livello che è il più basso d’ Europa, ma il dato più preoccupante è che questo margine risulta aver perso un ulteriore 3% negli ultimi sei anni.

E’ per questo motivo che oggi Farmindustria e Federfarma chiedono una riforma dell’ intero sistema.

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