La guida in stato d’ebbrezza sul codice della strada

29 settembre 2014 06:110 commenti

Guidare in stato di ebbrezza rappresenta un pericolo per sé e per gli altri. Soltanto nel 2011, tanto per usare le statistiche, per colpa dell’alcol e degli stupefacenti assunti prima di mettersi al volante, sono stati registrati 205 mila incidenti.

Il codice della strada punisce in modo severe tutti coloro che si mettono al volante in stato di ebbrezza, oppure sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. La normativa prevede che possano guidare coloro che non superano il tasso alcolemico di 0,5 grammi per litro. Qualora si superasse questa soglia, mettersi al volante sarebbe reato. Essere trovati al volante in stato di ebbrezza comporta la perdita di 10 punti della patente e una serie di pene accessorie: dai 500 ai 2000 euro di multa e, eventualmente, al sospensione della patente da 3 a 6 mesi.

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Se il tasso alcolemico è tra 0,8 e 1,5 grammi per litro, le sanzioni sono ancora più serie perché oltre alla multa tra 800 e 3200 euro, si rischia l’arresto fino a 6 mesi e la sospensione della patente per un periodo variabile tra 6 mesi e un anno. Se infine il tasso alcolemico supera gli 1,5 grammi per litro, allora la multa va da 1500 a 6000 euro ed è previsto l’arresto da 6 mesi ad un anno con la contestuale sospensione della patente per un periodo variabile tra 1 e 2 anni. In alcuni casi è disposto anche il sequestro del veicolo.

Alcune categorie di guidatori possono considerarsi osservate speciali. Si parla dei ragazzi sotto i 21 anni e di coloro che hanno la patente da meno di 3 anni. Anche i conducenti di autobus e camion sono particolarmente tenuti d’occhio, per loro il tasso alcolemico deve essere pari a zero.

Tutte le pene indicate sono inasprite e raddoppiate qualora in stato d’ebbrezza o dopo l’uso di sostanze stupefacenti, si provochi un incidente, proprio com’è successo in provincia di Salerno.

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