La nuova definizione clinica dell’epilessia

15 maggio 2014 08:440 commentiDi:

 ospedali

Il 4 maggio ricorre ogni anno la Giornata Mondiale dell’Epilessia e in questa occasione diverse iniziative in tutto il mondo ricordano e richiamano l’attenzione su questa malattia meno rara di quanto si sia portati a credere. L’epilessia, infatti, può colpire anche in una maniera molto subdola e senza preavviso. La Giornata Mondiale dell’Epilessia nel corso del 2014 ha quindi fatto propria come slogan la frase “l’Epilessia coglie di sorpresa. Gioca d’ anticipo!” al fine di voler mettere in luce alcuni lati ancora poco conosciuti di questa patologia. 

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Nel frattempo, infatti, a livello globale è stata anche rivista la definizione ufficiale della malattia, nella quale si è voluta sottolineare proprio la componente sorpresa, riformulando quanto ufficialmente convalidato in passato. La modifica è avvenuta ad opera di un gruppo di studiosi ed esperti della patologia che operano presso l’International League Against Epilepsy.

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Tale documento cerca di aumentare i metodi di indagine per le diagnosi, aggiungendo particolari preziosi rispetto alla versione aggiornata al 2005. Oggi vengono inclusi quindi tra i casi di indagine non solo anche soggetti con meno di due casi di epilessia convulsa spontanea, ma anche persone che abbiamo avuto una sola crisi, e vengono esplicitati in maniera più chiara i criteri per le ricadute.

Secondo i ricercatori che hanno partecipato a questo studio, il testo utilizzato in precedenza, quello del 2005, non sottolineava a sufficienza  il fatto che l’epilessia è in genere già presente dopo una crisi spontanea. E che in questi casi vi è un alto rischio di un secondo episodio di convulsioni.

 

 






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