La posizione di Alfano sul blocco stipendi degli statali

6 settembre 2014 14:140 commenti

Il ministro Madia ha annunciato che per il quinto anno consecutivo, anche nel 2015, gli stipendi degli statali saranno bloccati. La protesta è subito esplosa e i primi a dichiarare di scendere in piazza, sono state le forze dell’ordine.

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Un solo giorno o poche ore senza le forze dell’ordine a presidiare il Paese, è una situazione impensabile ma è quella cui dovremo abituarci se le rivendicazioni dei rappresentanti delle forze dell’ordine proseguiranno con la linea dura.

Perché lo sciopero delle forze dell’ordine?

La CIGL ha fatto presente all’Esecutivo che gli statali, militari inclusi, con il blocco dei salari, perdono 600 euro di stipendio in un anno. Non è poco. I militari, tutte le forze dell’ordine, si sono detti pronti a scendere in piazza per uno sciopero generale che sarebbe un inedito nella storia repubblicana.


Blocco stipendi statali: ogni lavoratore perde 4800 euro

Soltanto alcuni rami, per esempio i vigili del fuoco, hanno chiesto in modo moderato all’Esecutivo, di fare un passo indietro. Per ora la politica non ha dato grosse risposte a queste minacce degli statali “armati”. Matteo Renzi ha dichiarato che non ci sarà un cedimento rispetto alle minacce ma Alfano appare più moderato.

Il premier, in Galles, dichiara che se il tono della protesta è il confronto allora ci sarà un dialogo, altrimenti il Governo non accetterà alcun ricatto. Poi fa presente che i sindacati delle forze dell’ordine le snaturano e precisa che ci sono alcune persone in uniforme che per Costituzione non possono proprio scioperare. E di questo, probabilmente, si fa forte.

L’uomo del dialogo, a questo punto, sembra Alfano che spiega come le rivendicazioni degli statali, militari inclusi, siano assolutamente giuste ma bisogna correggere il tiro riguardo i toni che appaiono troppo accesi. Ecco le parole del vicepremier:

“Sono legittime le richieste dei sindacati di polizia ma i toni e modi usati ieri sono stati eccessivi. Sono convinto comunque che ci sono le condizioni per affrontare con serenità il problema e risolverlo”.






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