La rabbia dei Romani verso Alemanno

15 novembre 2012 20:570 commenti

Come al solito, ogni qual volta Roma soffre il brutto tempo, i cittadini si adirano con il proprio sindaco.

Gianni Alemanno non è nuovo a una gestione poco ortodossa delle emergenze.

Questa volta ha anche aggiunto delle dichiarazioni non felici sull’emergenza del Tevere.

Durante un sopralluogo sulle sponde del fiume Alemanno ha raccomandato ai cittadini di non recarsi nelle parti inferiori delle abitazioni e dei negozi onde evitare incidenti causati dalla piena del fiume.

Tuttavia, a scatenare le proteste e la polemica è stata la dichiarazione seguente del primo cittadino:

“Chiunque avesse letto i giornali poteva già avere di per sè una chiara emergenza da questo punto di vista”.


L’affermazione non è stata gradita dai romani, soprattutto agli abitanti e agli esercenti delle zone di Roma Nord, i quali ieri all’alba si sono ritrovati allagati, lamentando ancora una volta un’inefficace e poco tempestiva messa in allerta da parte del Comune.

Non è compito dei media avvisare la popolazione e malgrado gli sforzi e il monitoraggio della Protezione Civile nelle zone più a rischio della città, sono stati molteplici i disagi alle abitazioni e alle attività commerciali a causa dell’esondazione del Tevere e dell’Aniene.

La via Salaria o viale Trastevere erano allagati, con centri sportivi e parcheggi messi in ginocchio dalla piena, e dunque da acque e detriti.

Si registra il livello record per il Tevere, giunto nella giornata di ieri a 13 metri e 14 centimetri a Ponte di Ripetta, tanto da spaventare gli abitanti dell’Isola Tiberina. In quella zona diverse squadre di volontari si sono messi in moto per pompare l’acqua da alcuni locali seminterrati dell’ospedale Fatebenefratelli, allagati a causa di una infiltrazione.

 

 






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