Lampedusa. E’ come svuotare il mare col cucchiaio

Sono ripresi i trasferimenti degli immigrati presenti a Lampedusa, ma, sono ripresi anche gli sbarchi nell’isola siciliana.

Gli sbarchi degli immigrati clandestini provenienti dalla Tunisia sono ripresi, questa mattina, sull’isola lampedusana, dopo una pausa di quattro giorni, durante i quali si è provveduto a trasferire migliaia di cittadini tunisini, in altre regioni italiane.

La prima imbarcazione è arrivata a Lampedusa poco prima dell’alba di oggi con 133 persone, delle quali solo tre donne a bordo, una seconda verso le ore 6,00 con altri 113 immigrati. Una terza imbarcazione, con circa 100 persone a bordo, è stata soccorsa nella mattinata, ad alcuni chilometri dalle coste della piccola isola,  dopo un sos lanciato attraverso il telefono di un giornalista, che aveva notato il natante che stava imbarcando acqua.

Oltre ai 400 immigrati giunti sull’isola solo in mezza giornata, sono state avvistate altre cinque barche al largo delle coste di Lampedusa.

Mentre gli sbarchi sono ripresi, le evacuazioni degli immigrati già presenti sull’isola sono ricominciate, la nave militare San Marco, ha lasciato l’isola verso la mezzanotte con circa 500 persone a bordo. Nel pomeriggio di oggi, domenica, il traghetto Excelsior ha lasciato l’isola con 1.730 clandestini a bordo, che dovrebbero essere, poi, ripartiti tra due centri di accoglienza in Sicilia e a  Napoli.

Il primo ministro, Silvio Berlusconi, aveva stimato che a Lampedusa, in seguito ai trasferimenti sarebbero rimasti ancora circa 2.500 immigrati alla fine di questa giornata.

Il governo italiano chiede fermamente che Tunisi si impegni ad arrestare le partenze dei cittadini sul  territorio tunisino e a riprendere tutti gli immigrati clandestini che hanno già raggiunto l’Italia, in conformità ad un accordo esistente tra Roma e Tunisi, sul rimpatrio nel loro paese dei clandestini tunisini presenti nella penisola, a dispetto di un diniego del ministero tunisino degli Affari Esteri alcune ore prima.

Silvio Berlusconi dovrebbe recarsi domani a Tunisi, per tentare di trovare una soluzione a questo problema in collaborazione con le autorità tunisine.

Intanto un altro traghetto il “Clodia” con una capacità di 1.000 posti, sta imbarcando i nuovi immigrati.

Loading...

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *