Le caratteristiche dei terreni del demanio messi in vendita o in affitto ai giovani agricoltori

28 luglio 2014 10:510 commentiDi:

verdure 3

In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto che grazie alla firma di un recente decreto attuativo da parte del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Maurizio Martina, il decreto Terrevive, lo stato metterà in vendita o in affitto dal mese di settembre 2014 un gran numero di terreni appartenenti al demanio, al fine di incentivare la giovane imprenditoria agricola. 

Lo Stato mette in vendita o in affitto i terreni del demanio

I terreni interessati, nello specifico, saranno quelli appartenenti al Demanio (per 2480 ettari), al Corpo forestale dello Stato (2148), al Centro ricerche agricoltura del Ministero (882) e dell’Ente Risi, un ente pubblico nato nel 1931, che metterà a disposizione 42 ettari di terreno. Questa prima fase di messa a disposizione delle parcelle, tuttavia, sarà seguita da una seconda fase in cui ai terreni pubblici statali saranno aggiunti anche quelli appartenenti a Regioni, Comuni e altri enti locali, di cui è già in atto una prima ricognizione.


Novità per il settore agricoltura all’interno del Decreto Competitività

Per la cessione dei terreni in oggetto ai giovani agricoltori sono previste due diverse modalità, la vendita e l’affitto. Nel caso della vendita se i terreni hanno un valore superiore a 100 mila euro si procederà con delle aste pubbliche, nel caso in cui il valore basato sulla rendita fondiaria sarà inferiore verranno utilizzate pubblicazioni di annunci sul sito dell’Agenzia del Demanio e sulla stampa nazionale, e il terreno sarà aggiudicato alla migliore offerta rispetto alla base.

Nel caso in cui si proceda all’affitto dei terreni, invece, si tratterà di circa il 20 per cento dei terreni totali a disposizione. Questi ultimi saranno fondi di dimensione più piccola dei precedenti o interclusi, cioè accessibili solo l’attraversamento di un’altra proprietà, i quali dovranno essere però valorizzati.






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