Le leggi a rischio dopo caduta Governo Monti

9 dicembre 2012 14:350 commenti

Il Presidente del Consiglio Mario Monti si dimette. Ha deciso che lo farà al termine della stesura della Legge di Stabilità.

Una decisione presa dopo un colloquio con Napolitano che ha fatto scaturire diverse reazioni politiche.

Ora gli esperti si interrogano sulle leggi introdotte dall’esecutivo. Per molte di esse sarà una corsa contro il tempo, finalizzata a registrarne l’approvazione. Quali avranno il disco verde? Quali non passeranno?

 Il ritorno di Berlusconi divide il Pdl

L’agenda parlamentare è fitta e molte riforme potrebbero non vedere la luce. La crisi impone un’accelerazione, ma se si andrà al voto a Febbraio tutto risulterà essere molto più difficile del previsto.


La Legge di Stabilità avrà una corsia preferenziale per la sua entrata in vigore, da attuare nel minor tempo possibile. Il Pdl, intanto, ha deciso che approverà la vecchia Finanziaria. Il Ddl dovrebbe arrivare intorno al 18 dicembre in Senato, per poi passare tra Natale e Capodanno nelle mani della Camera.

 Il decreto sull’incandidabilità salva tutti

I nodi da sbrogliare sono diversi, giacché l’esecutivo Tecnico ha presentato ben 1500 emendamenti. Dovrebbe ‘passare’ anche il Decreto Ilva: contempla il dissequestro degli impianti in uso presso l’acciaieria, così da fare in modo che l’attività produttiva prosegua. Non passerà, con ogni probabilità, il decreto per l’accorpamento delle provincie. Una riforma depotenziata e non appoggiata dal Pdl. Rischia anche il Decreto Sviluppo promosso da Corrado Passera. Anche in questo caso è l’ostilità di Berlusconi e filoberlusconiani a tirarne le cuoia.

Remota anche la possibilità di modificare il Porcellum e cambiare la legge elettorale.

 






Tags:

Lascia una risposta