Le novità previste dalla Riforma della Pubblica Amministrazione di Renzi

2 maggio 2014 16:340 commentiDi:

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La Riforma della Pubblica Amministrazione voluta dal governo Renzi, il cui disegno di legge è previsto per il prossimo 13 giugno 2014, interesserà quattro ambiti principali:

  • i dirigenti e il personale
  • gli enti pubblici
  • le aziende
  • i cittadini.

Le linee guida di Renzi per la riforma della Pubblica Amministrazione

Ecco quindi quali saranno, punto per punto, le novità che ci si prospetta di attuare attraverso la riforma.

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Per quanto riguarda il personale, ci saranno novità per le figure dei dirigenti, che avranno d’ora in avanti un unico ruolo e non due come in passato. Unico e uniforme diventerà anche il loro stipendio, con tetto fissato a 240 mila euro e valutazione delle performance. La carriera verrà infatti regolata sulla base di incarichi e non più di fasce. Il personale sarà quindi invitato a diventare più efficiente anche se non si parlerà strettamente di esuberi e di tagli.

In fatto di occupazione potranno essere licenziati i dirigenti che restano senza incarico e al tempo stesso, abrogando il cosiddetto trattenimento in servizio e aprendo ai prepensionamenti, si potrà creare spazio per circa 10 mila nuove assunzioni di personale giovane. Si è parlato anche di un possibile sblocco del turnover e della riduzione al 50 per cento dei permessi sindacali.

Gli Enti pubblici, invece, verranno accorpati o riorganizzati, come anche le Authority. Sono previste riduzioni per le Sovrintendenze, le Prefetture, limitate ad massimo di 40 e per le ragionerie di stato. Verranno riorganizzati anche i poli museali e le capitanerie di porto. Aci, Pra e Motorizzazione verranno unificate.

Le aziende, dal canto loro, non dovranno più iscriversi alle Camere di Commercio e sarà affrontato anche il tema delle municipalizzate.

Per i cittadini, infine, ci sarà un PIN unico per dialogare con tutta la Pubblica Amministrazione.






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