Le più grandi piantagioni clandestine di cannabis presenti in Italia

5 settembre 2014 11:370 commentiDi:

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A partire dal mese di settembre 2014 comincerà ad essere prodotta in Italia la prima cannabis di stato per scopi terapeutici. I Ministeri della Salute e dalla Difesa, infatti, hanno dato il loro via libera a che occuparsene sia l’Istituto farmacologico militare di Firenze. Ma accanto alla nuova realtà della piantagione ufficiale, controllata e monitorata dalla sorveglianza dello Stato, continuano a proliferare nel nostro paese anche le piantagioni clandestine.

La cannabis ad uso terapeutico sarà prodotta per la prima volta in Italia

E’ possibile dire, anzi, che negli ultimi anni il territorio italiano ha visto nascere un vero e proprio boom delle piantagioni clandestine di marijuana, diventate improvvisamente sempre più estese e sempre più numerose. Le più grandi piantagioni clandestine di cannabis presenti in Italia si trovano per lo più al sud, dove, stando ai dati riportati dalle forze dell’ordine, si sono avuti il maggior numero di sequestri – più del 70 per cento del totale. Del resto il primato agricolo del meridione è storia antica.


Il dibattito politico sulla legalizzazione della cannabis

Una delle più gradi piantagioni di cannabis individuata di recente in Italia si trova ad esempio in Sicilia, a Calatafimi Segesta, vicino Alcamo, e misura un ettaro e mezzo, per un totale di 15 mila piante. Il valore commerciale di una piantagione del genere di canapa indiana è pari a 35 milioni di euro.

Un altro campo, abbastanza esteso, posto sotto sequestro dalla Guardia di Finanza, si trova vicino Roma, a Tor de’ Cenci. Qui la riserva è di mezzo ettaro, ma la produzione di tipo biologico. Anche la Sardegna non è da meno quanto a produzione. Nell’Ogliastra è stato posto sotto sequestro lo scorso anno un campo da 1100 piante. Anche in Campania, di recente, sembra che la Camorra sia tornata ad investire nell'”oro verde” e paghi i piccoli produttori a cui fornisce i semi.

La più grande piantagione clandestina di cannabis mai scoperta fino ad oggi era stata però posta a due passi dalla stazione Casilina di Roma: una serra di 5 km quadrati di piante coltivate.






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