Le tecniche di pesca del tonno

22 giugno 2013 09:210 commentiDi:

pesce 12Buono, salutare, ricco di Omega 3. E’ il tonno, uno dei pesci più presenti sulle tavole degli italiani, lavorato e preparato nei modi più diversi.

Prima di arrivare sulle tavole degli italiani, però, il tonno, come tutto il resto del pescato, deve essere prelevato dal suo habitat naturale. Il Mediterraneo oggi ancora rappresenta un luogo abbastanza ricco per la pesca di questa specie di cui esistono numerose varietà.

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Ma per permettere a questa specie di continuare a vivere in armonia con il suo mare, è necessario che sia pescato con le tecniche più rispettose dell’ ambiente, cosa che gli ambientalisti si sforzano oggi di realizzare.


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Tra le tecniche di pesca del tonno, infatti, ve ne sono alcune più “ecologiche” e altre decisamente meno. Le più comuni sono il cosiddetto palangaro, l’ utilizzo di reti a circuizione, le Fad e la pesca con la canna.

Gli ambientalisti – in particolar modo quelli di Greenpeace – oggi si battono soprattutto contro l’ uso delle Fad, un acronimo che sta per Fish Aggregating Device e che consiste in un oggetto galleggiante che attira i tonni, ma anche altri tipi di pesci, per permettere alle barche di calare le reti proprio lì dove i tonni si sono raccolti.

A questo sistema, dunque, gli attivisti contrappongono la più naturale e rispettosa pesca con la canna.






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