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Lecce. Dna inchioda un uomo al dovere di padre

Un famoso medico di Lecce, oggi 70enne, (per la privacy si omettono i nomi), è stato trascinato in tribunale da una ragazza di 25 anni, la quale sostiene di essere sua figlia.

L’azione giudiziaria è iniziata circa una decina di anni fa, dalla madre della giovane, mettendo in moto le procedure per il riconoscimento giudiziale della paternità naturale.

La ragazza è il frutto di una relazione avuta dalla madre con un  noto medico leccese negli anni ottanta, un legame clandestino basato su incontri  galeotti ma intensi.

La sentenza emessa dai giudici di I grado ha dato ragione alla ragazza, a seguito di appello presentato dal medico, è stata, tuttavia, disposta la  perizia, con l’esito seguente: l’esame del Dna responsabilizza il Dottor… ai suoi doveri di padre, nei confronti della giovane…

Per molti anni la piccola è cresciuta senza conoscere l’identità del padre, poi l’azione giudiziaria per vedersi riconosciuto lo status di figlia naturale, ha aperto le porte verso un assegno di mantenimento ed una consistente fetta di eredità.

Il padre “gnorri” ha sempre negato quella paternità e ha sempre rifiutato di sottoporsi all’esame del Dna, fino al momento del ricorso.

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