L’economia italiana vista dalla Sinisitra

18 gennaio 2013 23:250 commenti

Il Partito Democratico sta portando avanti la sua campagna elettorale, nonché una vera e propria battaglia su tutti i fronti, concentrata sul lavoro e sulle promesse del leader selezionato dagli italiani alle Primarie, Pier Luigi Bersani.

Il segretario del Pd ha fatto il punto sull’economia italiana osservando la questione da ogni prospettiva:

MERCATI

Diversi mercati finanziari manifestano la propria preoccupazione a poche settimane del voto. Ma Bersani appare rassicurante: “In tutto il mondo si vota e in nessun Paese al mondo si conosce il risultato anticipatamente. Sicuramente si andrà a votare e ci sarà un governo stabile”.

“MAI PIU’ CONDONO”

Parola vietata dal vocabolario del Pd. Bersani non vuole sentir parlare “Mai più di condono”.

Il Segretario del Pd definisce la fedeltà fiscale l’asse portante del suo lavoro, in modo tale  che ogni euro risparmiato possa servire a diminuire le tasse dei contribuenti.

TASSE

Bersani non intende occultare la presenza di un problema fiscale, visto che la pressione fiscale ha subito un incremento di 4 punti nel corso della gestione governativa di Berlusconi.

LIBERALIZZAZIONI

Il segretario del Pd afferma inoltre che liberalizzare è  un verbo”di sinistra”. Non si tratta dunque di  un’azione contemplata in passato dalla destra italiana. Bersani si basa in particolar modo su ragioni storiche per confermare quando affermato, e conclude comunicando che il Partito Democratico è in missione, una missione liberale e sociale da concludere nel migliore dei modi.

MARCHIONNE

Bersani si è anche soffermato sulla figura di Sergio Marchionne, in merito al fatto che Fiat ha confermato gli impegni per l’Italia, con parole pesanti: “Marchionne provi a contestare le mie dichiarazioni sul fatto che la cassa integrazione si giustifica solo se serve per realizzare nuove linee di produzione e dunque nuovi posti di lavoro. E ho aggiunto che il governo dovrebbe ricevere spiegazioni dalla Fiat. Questa non mi pare un’oscenità. Proviamo a rispettarci a vicenda. Marchionne rispetti i politici”.

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