Liberalizzazione notai al via nel nuovo decreto

20 gennaio 2012 09:471 commento

Arriva oggi in Consiglio dei Ministri il decreto “Cresci Italia” con cui il governo ha inaugurato la seconda fase del proprio mandato, quella della crescita, dello sviluppo e della ripresa economica. Al centro del testo una serie di provvedimenti che, secondo quanto emerso dalla bozza circolata ieri, riguarderanno numerosi settori e categorie professionali: dai taxi alle assicurazioni automobilistiche, dalla deregulation nel settore delle farmacie agli interventi su mutui, edicole, benzinai, dall’abrogazione delle tariffe professionali alla separazione della Snam dall’Eni.

Tra le novità, tre riguarderanno l’ordine dei notai e sono state positivamente accolte dai consumatori che sperano davvero di veder limati privilegi e rendite riservate a quella che, nell’immaginario collettivo, è una vera e propria casta. Queste le tre misure inserite nel testo:


Tariffe Libere. Il primo intervento riguarderà l’abrogazione delle parcelle sia minime che massime e l’onorario dovrà essere stabilito, cos’ come avviene in tutte le altre professioni, mediante una libera contrattazione. Com’è naturale l’annuncio della misura è stata accolto negativamente dai notai secondo i quali le tariffe minime, che ricordiamo sono stabilite con un decreto del Ministero della Giustizia, hanno un valore di trasparenza con il cliente, assicurando prezzi chiari ed uniformi, mentre una loro abolizione non garantisce un’automatica diminuzione dei prezzi.

Accesso alla professione. Attualmente nel paese esercitano la professione circa 4.700 notai. Con il provvedimento il governo vorrebbe portare questo numero a 5.700, avviando alla professione, tramite concorsi da tenersi nei prossimi tre anni, 1.500 nuovi notai: una vera rivoluzione se si considera che negli ultimi dieci anni c’erano stati solo 1.100 nuovi notai.

Esclusività. È l’aspetto della riforma maggiormente contestato dai notai che con esso perderebbero l’esclusività di alcune competenze. In sostanza con la modifica si consentirebbe ad altri professionisti, come ad esempio avvocati, di esercitare su alcune pratiche delle funzioni ora prettamente notarili. Già in passato Bersani aveva tentato di introdurre, senza successo, una misura simile che consentiva, ad esempio, di rivolgersi ad un semplice avvocato per passaggi immobiliari sotto i 100mila euro.






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1 commento

  • C’è una categoria, quella dei praticanti notai (cui appartengo), cui nessuno dà voce.
    Una categoria silente, inesistente per l’opinione pubblica, sia perchè esigua, sia perchè si nasconde per paura di ritorsioni personali.

    Purtroppo stiamo assistendo ad una vera truffa, sia ai nostri danni sia ai danni dei cittadini che credono erroneamente che la “casta per eccellenza” sia stata finalmente toccata.
    Purtroppo non è così, la situazione di fatto è rimasta tale e quale perchè:

    1) le tariffe notarili non sono state abolite
    2) l’aumento tanto sbandierato è destinato a rimanere solo sulla carta.

    La liberalizzazione dei notai, insomma, è solo propaganda, un modo subdolo di creare consenso nell’opinione pubblica.

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