L’indipendenza della Scozia come influisce sull’Italia?

16 settembre 2014 15:530 commenti

La Scozia, mentre è minacciata dall’Inghilterra riguardo l’indipendenza che vorrebbe conquistare, si prepara al voto. Borghezio non ha fatto mancare il suo sostegno agli indipendentisti ma l’Italia ha un bel po’ da perdere.

alexSalmond_1394330c

Giovedì vota la Scozia, poi si potrebbe votare anche in Galles e in Catalogna, sempre per l’indipendenza. Questa notizia non piace ai mercati che sono risultati a riguardo molto nervosi. Gli indipendentisti scozzesi dovranno decidere se rimanere uniti al Galles, all’Irlanda del Nord e all’Inghilterra, oppure se dichiarare unilateralmente la secessione che conserverà soltanto l’unione dinastica con la Corona inglese.

La Regina, però, ha già espresso la sua opinione, minacciando la Scozia e dicendo loro di pensare bene all’indipendenza e di scegliere comunque di mantenere un legame con il Regno Unito.

> La Scozia vuole l’indipendenza ma la Regina li minaccia


Il 9 novembre ci sarà anche un referendum in Catalogna, promosso dal movimento per l’Indipendenza, per ottenere la secessione dal Regno di Spagna. Per arrivare all’indipendenza in Spagna si era già provata la via costituzionale, ma non si era riusciti ad ottenere il risultato. Intanto in Galles ha preso piede il movimento indipendentista Yes Walles che si ispira proprio agli scozzesi.

> Lo spot di Borghezio a favore dell’indipendenza scozzese

Tutti questi movimenti come incidono sull’Italia? Secondo il Financial Times l’indipendenza scozzese potrebbe incrementare l’instabilità politica dell’Europa e quindi creare una discontinuità economica in un continente comunque in crisi. In un contesto del genere, i paesi più esposti finanziariamente sono gli anelli deboli dell’UE: Italia, Spagna e Grecia. In dubbio c’è la sostenibilità del debito pubblico e il rialzo dei tassi dei bond.






Tags:

Lascia una risposta