Home / approfondimenti / Lotta agli evasori fiscali e questi…

Lotta agli evasori fiscali e questi…

P060610_11.28

“Nel concetto di evasione fiscale rientrano tutti quei metodi volti a ridurre o a eliminare il prelievo fiscale atraverso la violazione di specifiche norme fiscali. Tipicamente avviene attraverso operazioni di vendita effettuate senza emissione di fattura o di ricevuta o scontrino fiscale (le cosiddette vendite “in nero”), con conseguente mancata dichiarazione fiscale e versamento d’imposta. (da http://it.wikipedia.org).

E questo ormai è noto a tutti gli italiani,  tuttavia, la caccia agli evasori fiscali è sempre aperta e forse,  mai si chiuderà.

Lo scorso anno partì anche l’offensiva d’autunno contro l’evasione fiscale, fu approvato, infatti, dalla Camera, il decreto correttivo contenente lo “scudo fiscale” per il rientro dei capitali dall’estero.

Inoltre, tra le voci dell’ultima Finanziaria da 25 miliardi di euro, è stato stabilito anche un “bonus” per i Comuni,  legato ai controlli fiscali, vale a dire un premio per le amministrazioni locali che riusciranno a scovare i “furbetti” che vivono sul loro territorio comunale.

Ora, però, permetteteci di fare qualche osservazione, ma tutti quei  venditori sulle spiagge pagano le imposte? Presentano la denuncia dei redditi?

Che siano stranieri piuttosto che italiani,  ma mai e poi mai, ci è capitato di vedere questi “commercianti da spiaggia” aggirarsi tra i lettini, con registratori di cassa portatili per l’emissione dello scontrino fiscale.

Abbigliamento, bigiotteria, giochi, occhiali, teli da mare…per non parlare poi della merce contraffatta, non manca nulla, è possibile procurarsi di tutto dai “vucumprà (i venditori di origine africana), o dai cingalesi, o dai cinesi  che praticano anche l’artigianato da spiaggia, del tipo massaggi o tatuaggi, e non mancano poi gli italiani stessi, che giocano in casa.

Nonostante i divieti, i signori ambulanti prosperano lungo i litorali italiani, anche sulle spiagge più inesplorate e remote. La legge pare proprio che venga completamente ignorata, ma non solo dai venditori abusivi.

P060610_11.28[01]Sulla spiaggia, dove viene dato vita ad un vero e proprio bazar, i villeggianti imperterriti, acquistano ogni tipo di oggetto, dal cd alle scarpe, dall’abbigliamento alle borse, dagli orologi ai profumi, tutti delle migliori marche, ma rigorosamente contraffatti. Merce taroccata che imita le migliori marche, quasi impossibili da comprare in negozio, che viene venduta a pochi euro.

Attenzione, però,  questa merce è priva di marca,  di certificazione, è di scarsa qualità e soprattutto è esente da tasse; spese che un onesto commerciante versa allo stato e  al suo locatore. Inoltre tali oggetti possono essere dannosi alla salute di chi li acquista, ma certamente lo sono per la nostra economia .

I vacanzieri, poco attenti, devono rendersi conto che esiste una legge che vieta l’acquisto (non solo la vendita) di oggetti contraffatti e la sanzione è piuttosto alta.

Sulla spiaggia di Jesolo, lo scorso mese di giugno, una turista austriaca di 65 anni comprò un borsello griffato, ma autenticamente falso, da un “vucumprà” per 7 euro, la donna venne sanzionata con una multa da 1000 euro dai vigili urbani che assistettero alla scena. Spesso il venditore abusivo riesce a dileguarsi e il giorno dopo seguita con la sua illecita attività.

È necessario combattere questo fenomeno  che rischia di diventare ingestibile, in una sola mattinata, un turista può ottenere almeno una cinquantina di visite dai vucumprà,  pertanto c’è colui che risponde con un semplice “no grazie non mi serve nulla”, bevendo poi dell’acqua tra una pausa e l’altra, un altro che segue impassibile a leggere il suo giornale e poi arriva la persona che non ne può più e allora…

Per finire poi ci sono i difensori della categoria, (falsi moralisti e ipocriti che credono di salvare la loro coscienza con un obolo di 1-2 euro senza acquistare nulla) quelli che, si schierano contro le forze dell’ordine che fanno il loro lavoro,  per contrastare l’abusivismo commerciale e la contraffazione, quelli che avversano la polizia e ribadiscono l’infelice frase:

“Poveri! Anche loro devono mangiare,  non hanno nulla, sono senza soldi…Povera gente!

Ma cosa dicono? Poveri noi piuttosto, che non possiamo rilassarci nemmeno in vacanza. Che ogni 2 minuti ne  arriva uno, e ogni 6 minuti,  siamo costretti a scuotere il nostro telo da mare, per le loro pedate colme di sabbia. Occorre far presente a questi venditori che se serve qualcosa si va da un commerciante e la si  compra.

Ciò nonostante, i villeggianti che danno profitto agli abusivi sono numerosissimi è questo il vero dramma. È una lotta senza tregua e i venditori ambulanti abusivi si moltiplicano,  sostando coi loro mezzi ingombranti anche sul bagnasciuga. Loro sono ovunque.

 

Loading...

2 comments

  1. E’ vero e non succede solo al mare, al mare stressano di più, ma l’evasione avviene tutti i giorni in ogni angolo e i poveri commercianti continuano a chiudere i loro negozi schiacciati dalle spese, tanto la colpa è sempre solo dei centri commerciali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *