Mappa indignati nel mondo presente anche Assange

16 ottobre 2011 08:190 commenti

Un totale di 951 città in 82 paesi del mondo sono state luogo di protesta degli “indignati”, che hanno espresso la loro “rabbia” contro la precarietà, il sistema finanziario e la crisi.

Decine di migliaia di persone hanno preso parte ai cortei, ieri 15 ottobre 2010, manifestando nelle città di tutto il mondo per reclamare un “cambiamento globale”.

I manifestanti chiedono di porre fine al potere delle banche, più impiego e maggior coinvolgimento sociale.

In Spagna, la Porta del Sole di Madrid, dove cinque mesi fa nacque il “movimento degli indignados”, si è inondata, ieri, di migliaia di persone che, ad un mese dalle prossime elezioni, ritornano nell’epicentro delle proteste sorte nello scorso mese di maggio, chiedendo un cambiamento politico e sociale.

Mentre, a New York, dove il movimento “Occupy Wall Street” ha raggruppato migliaia di manifestanti, la protesta è indirizzata soprattutto davanti ad una filiale della banca JPMorgan Chase, contro il potere delle grandi banche e maggior impiego.

Preventivamente, i manifestanti avevano circondato la  JPMorgan Chase protetta da una recinzione dove urlavano: “Chase è stato salvato col denaro delle nostre tasse”.  JPMorgan Chase è la banca più coinvolta di Wall Street e fu una delle promotrici della crisi finanziaria.

Le proteste partite dal movimento americano hanno avuto inizio quattro settimane fa, ampliandosi ed espandendosi in tutte le altre città del mondo.

I manifestanti di Wall Street chiedono che le banche abbiano meno potere e che i ricchi paghino più tasse.


In Italia, nella cornice di un clima teso il giorno dopo che il primo ministro Silvio Berlusconi ha ottenuto la mozione di fiducia, la manifestazione pacifica degli “Indignati” è stata disturbata dalle violenze degli incappucciati, i “Black bloc”, dove a Roma si è verificata una vera guerriglia urbana, con 70 feriti, di cui 30 agenti delle forze dell’ordine.

200 mila i partecipanti a Roma, giunti da tutta Italia, circa 750  gli autobus che hanno raggiunto la capitale.

In Germania, nelle metropoli finanziarie di Francoforte e Berlino, circa 10.000 persone si sono concentrate per dimostrare il loro disappunto al potere dei mercati finanziari e alle avidità imprenditoriali. In tutta la Germania sono stati oltre 40.000 gli indignati mobilitati.

Anche in altre città europee, come a Londra, più di mille persone hanno attraversato le strade. Tra i manifestanti, anche il fondatore di Wikileaks, Julian Assange.

Perché stiamo pagando per una crisi causata dalle banche?”, si domandava una delle seguaci del movimento “Occupy London Stock Exchange”, Laura Taylor. “Più di un milione di persone hanno perso il lavoro e migliaia di loro case sequestrate, perché impossibilitate a pagare il muto”, ha aggiunto.

In Francia, le proteste hanno viaggiato in forma pacifica. A Bruxelles, cuore delle istituzioni europee, sono arrivati circa 6.000 manifestanti, il doppio della previsione degli organizzatori.

Gli “Indignati” si sono radunati davanti all’ambasciata statunitense e alla Commissione Europea.

“Indignati” anche in Slovenia, Bulgaria, Repubblica ceca e molti altri paesi europei e del mondo.

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Ultimo aggiornamento 16 ottobre 2011 ore 10,15






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