Marco Simoncelli senso di colpa per Valentino Rossi

24 ottobre 2011 10:441 commento

Marco Simoncelli è morto dopo un grave incidente sul circuito di Sepang. Il centauro del team Gresini, scivolato all’uscita di una curva, è stato travolto dalle moto di Colin Edwards e di Valentino Rossi. 

Ed ora “SuperSic” lascia un vuoto profondo intorno a lui. Solare, gioioso, giocoso, sincero e positivo, convinto che la vita fosse solo una cosa bella, una passione per le corse ereditata dal papà Paolo, che lo vide sulla sella delle minimoto fin dall’età di 7 anni, per finire poi alla giovane età di 24 anni, ucciso da ciò che lui amava di più al mondo. 

Valentino Rossi non vuole accettare la grave perdita di Marco, di “SuperSic” come era stato appellato Simoncelli, Valentino non riesce a farsene una ragione “Per me era un fratello” ripete addolorato, tentando di ricacciare indietro le lacrime, ma la cosa ancora più straziante per Valentino e che si sta portando sulle spalle, il pesante fardello del senso di colpa, una colpa che “non ha”. E’ stato tutto un  tragico destino che quel giorno ha preso di mira il povero Marco. 


Una tragedia in diretta accaduta sulla pista malesiana che non ha lasciato dubbi sulla sorte di Supersic: il pilota della Honda della scuderia Gresini ha perso aderenza nell’affrontare una curva a destra, e Marco sarebbe dovuto scivolare fuori pista, all’esterno. Invece sollevando la moto, l’ha tenuta in pista, prendendo una traiettoria interna. Sotto le ruote di chi arrivava alle sue spalle. Edwards che l’ha centrato alle spalle e Rossi sul casco. 

E Valentino ora è sconvolto: “oddio, oddio mio”, ripete convulsamente da ieri, dal suo ingresso ai box, dopo il terribile incidente, dove prematuramente ha perso la vita il povero Marco Simoncelli, all’età di soli 24 anni.  

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Ultimo aggiornamento 24 ottobre 2011 ore 12,45






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