Marrazzo le dichiarazioni dei 4 carabinieri 2° parte

3 novembre 2009 21:150 commentiDi:

carabinieri_logocasermaSegue le dichiarazioni dei 4 carabinieri dal quotidiano “il Giornale”:

Continua Tagliente: poi però un giorno, non so dirvi esattamente quando, durante un servizio, notammo un uomo a bordo di una moto modello T-Max, di fronte al bar “Al Comerino”, lo fermammo e Testini gli chiese i documenti. Venimmo a sapere che era un collega e che era lì per servizio, allora decidemmo di andarcene per non dare fastidio. La cosa ci apparse strana e ci fece preoccupare, quindi io” continua Tagliente “ pregai gli altri di lasciar perdere, ma solo 5-6 giorni fa decidemmo di distruggere il video. Non so come ho potuto trovarmi in una tale situazione, è stata una debolezza imperdonabile, tutte le copie dei cd da noi masterizzate, sono state distrutte, da me, da Simeone e Testini e gettate in un bidone dell’immondizia vicino alla caserma…

Ecco il verbale di Simeone: “vi dico subito che il video che cercate l’abbiamo distrutto 5-6 giorni fa. Ci siamo trovati questa copia di cd di circa tre minuti, una visione ritraeva una persona che semprava il presidente della Regione Lazio con un trans e della polvere bianca su di un tavolo. Non so chi abbia fatto il video, so che era a spezzoni e mosso. Tutto è naufragato perché ci siamo spaventati, abbiamo deciso di distruggere il video 5-6 giorni fa. Primo perché stvamo facendo una cosa sbagliata poi perché abbiamo notato la vostra presenza. Stavamo incontrando un imprenditore Riccardo, presentatoci da un mio conoscente tale Gramazio Ottavio per vedere se conosceva qualche agenzia. Un’altra persona conosceva la vicenda del video, un tale P.C., un imprenditore edile, che ha case in Sardegna. Non so se abbia fatto qualcosa per  venderlo. Lo avevamo nascosto dentro una custodia e sotterrato sotto un ponte nella zona di La Storta. Cafasso ne aveva un’altra copia ma non so dove la tenesse…”

Dichiarazioni di Tamburrino: “ a inizio luglio sono stato contattato dai miei colleghi: Simeone, Tagliente e Testini, i quali mi chiedevano se conoscevo qualche giornalista appartenente a testate scandalistiche…; preciso che in quella occasione non mi venne specificato il motivo…Alla loro richiesta rispondevo che avrei fatto loro sapere qualcosa, dopo 10 giorni presso il locale “Cacio e Pepe” incontrai Max Scarfone, un paparazzo, al quale facevo sapere che i miei colleghi volevano mostrargli qualcosa d’interessante per il suo lavoro.Siamo andati in una casa dove ci aspettava Tagliente, c’era un portatile col quale il Tagliente gli fece visionare un filmato che ritraeva una donna, presumibilmente un trans e un uomo che mi sembrava essere Marrazzo…si notavano inoltre banconote di vario taglio. Scarfone chiese quanto durava il filmato e se quello era l’intero o una parte della registrazione. Tagliente rispose che c’era un’altra parte di film, ma non poteva essere visto in quanto c’erano delle parti da tagliare poiché c’erano personaggi da tutelare. ..Verso la fine di settembre la signora Carmen (agenzia Photomasi) ritornò a Roma e chiese da chi fu ripreso il filmato. Simeone rispose che fu registrato da un altro trans, il quale l’aveva consegnato a loro. Ricordo si essermi recato il 5 ottobre da Carmen e marito a Milano, Viale Monza. Non so cosa ne abbia fatto del video la signora Carmen, mi disse però che lo aveva fatto visionare alla Mondadori e che i dirigenti avrebbero riferito il contenuto del video al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Proposi un incontro per stabilire il prezzo di vendita…lo Scarfone e il Simeone in tale occasione si accordarono per 55 mila euro, in contanti e a Milano…Non so nulla della consegna in quanto avrebbe dovuto avvenire il 21 ottobre, ma non ne abbiamo avuto il tempo…

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