Marrazzo le dichiarazioni dei 4 carabinieri

2 novembre 2009 22:490 commentiDi:

carabinieri_logocasermaPochi giorni fa è apparso sul quotidiano  “Il Giornale” un resoconto sui verbali relativi al caso Marrazzo. I quattro carabinieri indagati, subito dopo l’arresto hanno reso spontanee dichiarazioni sul presunto video ricatto a Marrazzo.

Il maresciallo Testini parla di un video della durata di circa 13 minuti, mentre gli altri sostengono la durata di 2-3 minuti di registrazione.  Il carabiniere scelto Tagliente, riferisce di un’irruzione effettuata in un appartamento, dove si trovavano l’ex Governatore e un viados con pelle e capelli scuri e un trans biondo. Il carabiniere Simeone racconta, che insieme a Tagliente hanno provveduto a nascondere il cd, sotterrandolo sotto un ponte della via Cassia.

Tutti tranne Tamburrino, accusato solo di ricettazione, riferiscono la loro preoccupazione di essere controllati dai ROS, questo dovuto al fatto che ogni qualvolta tentavano di piazzare il video si  ritrovavano di fronte in Nucleo Speciale. Tamburrino, inoltre aveva sentito che dal video dovevano essere tagliate alcune riprese, perché due persone non dovevano apparire.

Ecco ciò che hanno esposto i quattro militari appartenenti all’Arma dei Carabinieri:

Testini ha dichiarato: “a luglio, tale Cafasso (recentemente deceduto) ci disse, (a me, a Tagliente e a Simeone) che aveva un video che ritraeva il Presidente della Regione Lazio con un trans e ci chiese di aiutarlo a venderlo; ma a seguito della sua scomparsa , abbiamo continuato da soli. Con Simeone a casa sua, abbiamo visto il video che effettivamente ritraeva Marrazzo con indosso solo una camicia, un trans e sopra un tavolino vi erano tanti soldi e una striscia di sostanza bianca, forse cocaina; Simeone parlò con il collega Tamburrino, il quale ha un fratello fotografo che collabora con una rivista di gossip. Tamburrino, ha iniziato una trattativa con un’agenzia di Milano, perciò due referenti (Carmen e coniuge) si sono recati a Roma e si sono incontrati con Tagliente per visionare il video. “Da quel momento la trattativa è andata avanti, Simeone e Tamburrino chiesero 60 mila euro per la vendita del video, ma Carmen e il marito ce ne offrirono 50 mila.” Testini aggiunge “non so chi abbia fatto il video, era a spezzoni, con una durata di circa 13 minuti, non conosco il trans, ho sentito dall’audio che diceva di essere Natalie e lui il Presidente della Regione Lazio. Il video l’abbiamo distrutto circa 5-6 giorni fa, ci siamo insospettiti perché voi del Ros ci seguivate, più volte infatti cercai di convincere gli altri a distruggere il video.”

E’ il momento del Carabiniere scelto  Carlo Tagliente: “erano i primi giorni di luglio e insieme al collega Simeone  ebbi un contatto con Cafasso, legato al mondo dei transessuali e confidente del Mar. Testini, andammo all’appuntamento e lui ci disse che si stava svolgendo un festino all’interno dell’appartamento di Via Gradoli a Roma, con dei trans. Ci siamo recati presso la casa nel primo pomeriggio, dopo aver bussato ed esserci qualificati, ci aprì la porta un viados di pelle e capelli scuri. Entrando ci imbattemmo in un’altra persona, che riconoscemmo subito nella persona del presidente. Provammo grande imbarazzo, Marrazzo indossava solo una maglia intima e mutande. Lui ci pregò con occhi lucidi di non fare nulla, “ho la mia dignità e una posizione importante, aiutatemi saprò ricompensarvi, vi aiuterò nell’Arma”.

Continua  Tagliente: “io ho una grave situazione familiare, ho un nipote di 5 anni in gravi condizioni,  quindi…questa situazione forse avrebbe potuto aiutarmi. Abbiamo deciso di andarcene, gli lasciai il numero di cellulare dove potermi contattare su richiesta di Marrazzo, utenza dove ricevevo i contatti precedenti che ho disdetto circa 10 giorni dopo, per timore che lui potesse chiamarmi. Circa 15 giorni dopo, Cafasso ci disse che era venuto in possesso di un video che ritraeva il presidente in compagnia di un trans in atteggiamenti ambigui e ci chiese di aiutarlo a ricavarne qualcosa. Andammo con lui che ci fece guardare il video sul suo PC in macchina (in contrasto con la dichiarazione del Testini), il video ritraeva Marrazzo con un trans biondo e sul tavolino c’era un piatto con polvere bianca. Alla fine del video, molto mosso e frammentato, abbiamo notato un’auto tipo Lancia Thesis scura, lungo la strada. Cafasso ci diede il video che, io e Simeone, nascondemmo in una zona di campagna vicino al Ponte Nuovo. Preciso che il video aveva una durata di 2-3 minuti. A settembre Cafasso morì e pensammo di proseguire nel tentativo di vendere il video.

Il collega Simeone, instaurò rapporti per la vendita del filmato tramite due canali: il primo con un certo riccardo, un imprenditore  che insieme ad un tale Massimo visionarono il cd sotto casa di Simeone, pare che questi fossero intermediari di acquirenti che non conosco. Devo inoltre dichiarare  che Simeone e Testini durante l’incontro con Riccardo, ma io non so nulla perché non ero presente, notarono la presenza dei ROS,  questo fu un campanello d’allarme. Il secondo canale fu Tamburrino, un carabiniere che aveva un parente fotografo. Due persone vennero all’appuntamento col carab. Tamburrino tale Max e marito, questi ci proposero 50 mila euro in cambio del video. Valutammo positivamente l’offerta, poiché ci fu assicurato che l’agenzia avrebbe commercializzato il video legalmente.

segue Le dichiarazioni dei 4 carabinieri

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