Melania Rea emesso secondo ordine di arresto per Parolisi

3 agosto 2011 10:471 commento

Emesso un secondo ordine di arresto per il caporalmaggiore dell’esercito, Salvatore Parolisi, già in cella dal 19 luglio scorso, con l’accusa di omicidio della moglie Carmela Melania Rea. 

Il gip di Teramo, Giovanni Cirillo, che ha accolto la richiesta della Procura ha motivato il nuovo arresto con un’ordinanza di circa 200 pagine. 

Il falso alibi e la deturpazione del cadavere sarebbero i punti cardine dell’ordinanza del gip di Teramo. Parolisi, secondo alcune indiscrezioni sull’ordinanza,  avrebbe sbagliato dal primo momento volendo far credere di cercare la moglie scomparsa e non sarebbe mai stato a Colle San Marco con Melania. Inoltre l’ordinanza parla di deturpazione del cadavere, come macabro tentativo per far pensare all’opera di  un’altra mano. 


Il Gip di Teramo evidenzia, inoltre, che il caporalmaggiore aveva il telefonino spento e lo riaccese poco dopo il suo arrivo a Colle San Marco, per poi, un minuto dopo, chiamare sul cellulare la moglie, che era già morta. Il 19 mattina, sottolinea ancora, tra le telefonate alla sua amante Ludovica non andate a buon fine, Salvatore scompare per un’ora. In questo frangente organizza la messinscena della siringa e delle ferite post-mortem. 

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Ultimo aggiornamento 03 agosto 2011 ore 12,45






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1 commento

  • Credo che il GIP di Teramo con la sua ordinanza di arresto, in cui sospetta altri moventi, che non sia stata la passione per Ludovica, e la moglie Melania, che ormai gli andava troppo stretta, abbia allargato troppo il ventaglio, purtroppo ancora indimostrato, delle ipotesi alternative, talché gli avvocati difensori sguazzeranno a loro piacimento nel guazzabuglio dei moventi. E questa sarà la loro linea di difesa: la contraddizione dei moventi verosimili o probabili, e non soltanto possibili, che quindi non sarebbero ancora dimostrati. Ed i difensori di Salvatore, hanno cominciato già a dichiararlo apertamente fin da oggi, appresa la motivazione dell’ordine di carcerazione bis per Parolisi.

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