Melania Rea i risultati dell’autopsia

15 luglio 2011 21:310 commenti

Oggi la svolta nell’inchiesta sul delitto di Carmela Melania Rea, dopo che la procura ha richiesto le misure cautelari in carcere per il marito, il caporalmaggiore Salvatore Parolisi. Questa decisione arriva anche, a seguito della relazione dell’esame autoptico depositata dal medico legale, Adriano Tagliabracci, che va a completare l’ultima parte di un intreccio.

I risultati dell’autopsia:

Pare ormai certo che il brutale omicidio di Melania Rea è avvenuto in un arco di tempo ristretto, compreso fra poco dopo le 14 e le 15,30, a Ripe di Civitella (Teramo).

I risultati dall’esame autoptico rivelano che i colpi con cui è stata uccisa Melania sono stati inferti con armi diverse: un coltello e un oggetto contundente. In particolar modo si evince che i colpi post mortem, quelli inflitti con un oggetto contundente, forse un punteruolo, sono stati inferti diverso tempo dopo quelli che hanno provocato il decesso della donna, addirittura più a ridosso del giorno – il 20 aprile – in cui il cadavere è stato ritrovato.


L’ipotesi degli investigatori è che l’assassino o gli assassini abbiano architettato una messa in scena allo scopo di depistare le indagini.

La brutalità del delitto. Chi ha ucciso Melania ha tentato di ‘scannarla’: l’omicida l’avrebbe aggredita da dietro cercando con un coltello di colpirla alla gola, ma il tentativo di fuga della donna l’ha costretto ad accanirsi su di lei quando la giovane donna, caduta a terra, è rimasta supina. Le coltellate l’hanno raggiunta al capo, al collo e al tronco.

Carmela Melania Rea è morta per anemia emorragica acuta, due ore dopo l’ultimo pasto, un tempo che può restringersi ad un’ora, se si considerano gli effetti della caffeina (la donna aveva quindi bevuto un caffè).

Il decesso potrebbe pertanto essere posto intorno alle 14,15-14,20. Melania non aveva bevuto alcolici e non aveva avuto rapporti sessuali.

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Ultimo aggiornamento 15 luglio 2011 ore 23,30






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