Melania Rea procura abruzzese più severa con Parolisi

1 agosto 2011 10:030 commenti

La procura di Teramo che per competenza territoriale ha ereditato l’inchiesta sull’omicidio di Carmela Melania Rea, aggrava la posizione di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell’esercito, marito della vittima, accusato di averla uccisa il 18 aprile scorso nella pineta di Ripe di Civitella, sulle colline appenniniche del Teramano. 

Secondo i pm della procura abruzzese, Greta Aloisi e Davide Rosati, oltre ad accogliere la ricostruzione del delitto dei colleghi di Ascoli, aggiungono al Parolisi una nuova aggravante: “i pantaloni abbassati di Melania avrebbero messo la vittima nella condizione di non poter sfuggire al suo carnefice. Quindi, Salvatore avrebbe pensato anche a come bloccare la donna nel caso in cui avvesse potuto sfuggire a quell’efferatezza”. La Procura di Teramo aggiunge  all’imputato dunque, una nuova aggravante: minorata difesa

I difensori, Gentile e Biscotti, tuttavia replicano contro le dure accuse dirette al loro assistito, Parolisi, che a parer loro sono assolutamente infondate. 

“Sul corpo della povera Melania sono stati trovati capelli femminili che non appartengono alla vittima e del Dna femminile è stato riscontrato anche sotto l’unghia di Melania”. Sostenendo, dunque, che questa è un’ulteriore conferma dell’ipotesi che l’omicida è senz’altro una donna. “A stabilirlo è proprio la consulenza medico-legale della Procura– affermano gli avvocati Gentile e Biscotti –dove viene precisato che sul corpo di Melania sono stati ritrovati più capelli, si tratta di capelli di donna ma che molto probabilmente non appartengono a Melania. Ci chiediamo perchè, prima di arrestare Parolisi, questa fondamentale traccia non sia stata analizzata ed esaminata con l’urgenza del caso”.  

I legali del caporal maggiore annunciano, inoltre, che ci saranno altri elementi pronti a scagionare il loro assistito. Tra questi anche la foto discussa, che proverebbe che l’auto di Parolisi era parcheggiata dietro i cespugli sul pianoro di Colle San Marco. 

Ma anche su questo punto, come riportato dal Corriere della Sera, la Procura di Teramo nutre forti dubbi: “Quell’immagine l’abbiamo osservata attentamente e restiamo dell’idea che sia impossibile identificare la macchina di Parolisi in quell’ombra scura”.

Articolo correlato: Melania Rea foto pronta a scagionare Parolisi 

Ultimo aggiornamento 01 agosto 2011 ore 11,55

 

Tags:

Nessun commento

Lascia una risposta