Meredith la sua famiglia cerca risposte

4 ottobre 2011 12:560 commentiDi:

Lyle Kercher, fratello di Meredith, dopo l’assoluzione di Amanda Knox  e Raffaele Sollecito, dichiara: E’ quasi come tornare al punto di partenza”. 

La ricerca andrà avanti per scoprire cosa realmente è accaduto nella notte dell’assassinio della studentessa britannica, Meredith Kercher, a Perugia, garantisce la sua famiglia. 

Intervistato a seguito di una sentenza che ha annullato drasticamente il dispositivo di primo grado, assolvendo i giovani Amanda e Raffaele dall’accusa dell’omicidio, il fratello si sente svuotato “Ora siamo di nuovo al punto di partenza”, ribadisce Lyle, sottolineando: “Accettiamo la decisione e rispettiamo la Corte e il sistema giudiziario italiano”. 

“Dobbiamo solo riflettere ora, per capire come una decisione presa quattro anni fa abbia potuto essere così radicalmente ribaltata. Non è stato ancora possibile conoscere il perché, cosa sia accaduto”. Ha aggiunto il fratello di Meredith. 

Da parte sua, Stephanie Kercher, la sorella della vittima, ha dichiarato: “E’ la più grande delusione mai ricevuta. E’ molto difficile parlare in termini di perdono adesso”. E aggiunge: “Fino a quando la verità non verrà a galla, non possiamo perdonare nessuno, perché adesso come adesso, pare che nessuno sia il responsabile”. 

La loro mamma, Arline, sommessamente ha detto: “Quel che è accaduto a mia figlia Meredith è l’incubo peggiore di ogni genitore”. Un qualcosa di terribile le è capitato, proprio in un luogo che doveva essere il più sicuro per lei, la sua camera da letto”. 

L’accusa ha promesso di ricorrere in Cassazione, anche se è molto improbabile che la Knox verrà estradata in Italia dagli Stati Uniti.

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Ultimo aggiornamento 04 ottobre 2011 ore 14,55

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