Messa in mora del debitore

11 aprile 2012 15:080 commenti

Nella vita di tutti i giorni capita piuttosto spesso di non ricevere o di ricevere con ampio ritardo un pagamento, ad esempio quando l’inquilino ritarda nel pagamento dell’affitto, quando il datore di lavoro paga in ritardo lo stipendio o quando un cliente non provvede al pagamento di una fattura.

RECESSO CONTRATTO DI LOCAZIONE

In questi e in tanti altri casi in cui non è stato ricevuto il pagamento spettante è anzitutto opportuno, prima di muoversi in qualunque altro modo, sollecitare il pagamento inviando una semplice lettera (tramite raccomandata con avviso di ricevimento, in modo tale da avere la prova dell’avvenuta recezione da parte del destinatario) al soggetto nei confronti del quale si vanta il debito, in cui non deve assolutamente essere utilizzato un tono minaccioso ma semplicemente ci si deve limitare a far presente di non aver ricevuto il pagamento spettante nonostante sia ormai scaduto il termine entro il quale doveva essere effettuato (per maggiori informazioni a riguardo leggi anche “Come sollecitare un pagamento“).


TASSO DI INTERESSE LEGALE 2012

Nel caso in cui nonostante il sollecito il pagamento non venga effettuato, è possibile procedere mediante l’invio di una lettera di messa in mora, fattispecie prevista dall’art. 1219 del codice civile, il quale appunto stabilisce che il debitore è costituito in mora mediante intimazione o richiesta fatta per iscritto. Con tale lettera, in particolare, bisogna informare in forma sintetica il soggetto debitore della mancata recezione del pagamento nonostante sia trascorso il termine e nonostante l’invio di uno o più solleciti e della valenza di tale lettera come atto di formale costituzione in mora ai sensi dell’art.1219 del codice civile, intimando al contempo ad adempiere il pagamento entro un determinato termine (ad esempio 15 giorni dalla recezione della lettera).

Gli effetti della costituzione in mora del debitore sono: l’interruzione dei termini di prescrizione del credito, l’inizio della decorrenza degli interessi moratori nella misura dell’interesse legale e l’obbligo del debitore di risarcire l’eventuale danno subito dal creditore per il ritardo nel pagamento.






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