Metà della Grande Barriera Corallina distrutta in 27 anni

2 ottobre 2012 11:560 commenti

La Grande Barriera Corallina, Great Barrier Reef, al largo dell’Australia è irrimediabilmente compromessa: nel corso degli ultimi 27 anni ha perso la metà dei banchi di corallo.

Un dato allarmante che è stato scoperto in seguito a uno studio coordinato dall’Istituto di Scienze Marine Australiano (Aims) a Townsville e pubblicato sulla rivista dell’Accademie delle Scienze degli Stati Uniti.

L’ingente perdita è stata causata in realtà da diversi fattori di carattere naturale: ci sono i danni causati dai cicloni (responsabili al 48%), la stella marina corona di spine (Acanthaster planci), che si nutre dei polipi dei coralli (42%), e lo sbiancamento dei coralli (10%) causato in particolare dall’aumento delle temperature degli oceani.

La Grande Barriera Corallia rappresenta la più grande barriera del mondo, ma il pericolo della sua progressiva diminuzione, fino alla sua scomparsa, diventa giorno dopo giorno sempre più concreto. E secondo Peter Doherty, uno dei ricercatori, i banchi di corallo potranno anche dimezzarsi ulteriormente entro il 2022.


BARRIERA CORALLINE RISCHIANO DI SCOMPARIRE ENTRO IL 2030

Ad essere state maggiormente colpite sono state le zone meridionali e centrali della Barriera, devastata soprattutto negli ultimi dieci anni da intensi cicloni tropicali. I banchi della zona settentrionale della Barriera appaiono invece inalterati come dimensioni, ma colpiti da sbiancamento (che affligge anche la zona centrale della Barriera). La stella marina corona di spine rappresenta un pericolo concreto per l’intera Barriera visto che la sta colonizzando interamente.

BARRIERA CORALLINA AL COLLASSO PER 2500 ANNI

Non si può fare nulla contro i cicloni e lo sbiancamento, ma si può ridurre l’impatto della stella corona di spine. Secondo i risultati dello studio, l’assenza di questi parassiti favorirebbe l’aumento dello 0,89% annuo dei coralli, favorendo una lenta, ma concreta ripresa della Barriera.






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