Misteriosi graffi negli oceani

28 maggio 2012 15:290 commenti

Envisat, il satellite ambientale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha smesso improvvisamente di inviare dati lo scorso 8 aprile, da dalle ultime immagini pervenute si nota qualcosa di molto strano. A rendere perplessi gli osservatori dei misteriosi graffi che si rilevano all’altezza del Mare del Nord.

Sembra infatti all’apparenza che il Mare del Nord stia quasi per sgretolarsi, ma si tratta di immagini che riescono ad essere spiegate molto semplicemente. I graffi, ben visibili dalle immagini, sono dovuti alle scie di condensazione degli aerei lasciate nell’atmosfera. Ora appaiono nitide, ma in breve tempo scompariranno.

L’ESA ha reso noto che tenterà ancora di mettersi in contatto con Envisat per altri due mesi anche se la missione è stata dichiarata ufficialmente chiusa lo scorso 9 maggio. Ancora sconosciute le cause che hanno determinato l’interruzione del segnale di Envisat che al momento di trova ancora un in un’orbita stabile. Envisat era strutturato in modo da poter organizzare nove diversi strumenti ciascuno dei quali specifico per la particolare osservazione di parametri ambientali per lo studio di ogni ambiente della Terra, dall’acqua, alla terra, al ghiaccio e naturalmente all’atmosfera, sfruttando diversi metodi di misura e di calcolo.

La missione di Envisat tutto sommato ha già ampiamente superato le aspettative visto che sarebbe dovuta durare, secondo le previsioni degli ingegneri che l’hanno progettato, cinque anni: il satellite è arrivato a compiere invece ben 10 anni. Nel corso di questo lungo lasso di tempo il satellite è stato indispensabile per poter non solo studiare i grandi cambiamenti dell’atmosfera terrestre, ma anche l’evoluzione dei ghiacciai o gli oceani e catturare i cambiamenti del pianeta sotto l’effetto di disastri naturali, come il terrificante tsunami del 2004.

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