Modello “Cetto Laqualunque” in crisi?

9 novembre 2012 14:440 commentiDi:

Gli ultimi avvenimenti della politica nostrana fanno riflettere sulla nuova e sulla vecchia cultura politica. In particolare, una nuova cultura politica sembra affacciarsi in manie preponderante. Una cultura che critica affarismo e corruzione, ricerca ossessiva di poltrone e agi, lobby e potere economico-finanziario. Molte volte abbiamo però visto come il nuovo, dopo poco, si rivela simile o addirittura peggio del vecchio.
Le ultime elezioni regionali in Sicilia, da sempre cantiere per nuove esperienze politiche su scala nazionale, hanno portato a un risultato clamoroso. Vince un Presidente omosessuale dichiarato e anti-mafia. Il Movimento 5 Stelle è il primo partito. E stanno nascendo sempre di più partiti che riprendono i principi del M5S basati sull’indignazione delle persone.
E che fine ha fatto il politico vecchio stampo, marpione e intrallazziono così sapientemente interpretato da Antonio Albanese in “Cetto Laqualunque”?
Da più parti si vede che questo tipo di politico non si è ancora estinto, ma sembra incredibilmente perdere colpi. Molti fattacci sono  venuti a galla, grazie anche a modalità di comunicazione sempre più tecnologici.
Il politico vecchio stampo non sembra tirare più come una volta. In tema di citazioni cinematografiche, però, attenti perché può essere anche che “A volte ritornano?

 

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