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Razzismo strisciante no barbie nera

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La Wall-Mart gigante americana della grande distribuzione, ha creato indignazione con la vendita della Barbie nera, ad un prezzo due volte inferiore, rispetto a quello della stessa Barbie bianca, in Louisiana.

 

Le bambole con la caratteristica della pelle e capelli neri, sono contrassegnate con un prezzo di vendita di 3 dollari, la Barbie  con pelle bianca vengono vendute a circa 6 dollari.  

Martin Luther King è stato ucciso per nulla? Per arrivare a questo? I difensori dei diritti civili americani sono sdegnati. La catena di supermercati Wall-Mart ha abbassato il prezzo della barbie nera perchè? 

Eppure le due bambole, Barbie e Teresa,  sono identiche sotto ogni aspetto, tranne il colore della loro pelle.

Si tratta forse di una manifestazione di razzismo da parte del colosso della vendita? Un portavoce del colosso americano, ha spiegato che la Barbie nera è meno venduta di quella bianca. Si è pertanto arrivati alla decisione per un fatto puramente commerciale. 

Questa non è l’America, sostengono i difensori della causa dei neri, che credono invece, che il prezzo speciale praticato sulla bambola nera da Wall-Mart, pervenga da un fattore diverso. 

Il grande supermercato avrebbe dovuto accettare l’idea di perdere qualche introito, piuttosto che perpetuare le disuguaglianze profonde già in essere negli Stati Uniti, ribadiscono i difensori.

 

Uno studio mostra anche che i bambini delle minoranze razziali continuano a trovare la Barbie bianca,  più bella della nera.

Ma i tifosi della Barbie nera possono ringraziare Barack Obama: dal giorno della sua elezione, Mattel ha infatti messo sul mercato, una nuova serie di bambole, la nuova barbie ha caratteristiche molto realistiche: le labbra più carnose e il naso un pò più ampio, questa  sostituirà la blanda Teresa, sugli scaffali dei supermercati.

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