Norvegia gesti crudeli ma necessari

24 luglio 2011 20:430 commentiDi:

Norvegese, 32 anni, Behring Breivik da tempo stava organizzando la sua cruenta azione, che si è chiusa con la morte di almeno 92 persone, 97 feriti e un numero, ancora inprecisato di scomparsi, secondo un bilancio provvisorio, segnalato questa mattina dalla polizia. 

Il presunto responsabile dei due attacchi che hanno insanguinato la Norvegia venerdì, Anders Behring Breivik, vicino all’estrema destra, ha affermato di avere agito da solo, in un gesto che considera “crudele” ma “necessario.” 

Poco prima di passare all’efferato atto sanguinario, ha diffuso su internet un documento composto da 1.500 pagine, nel quale manifestava diatribe islamofobiche ed antimarxiste. 

Il giovane killer, dalla faccia d’angelo, stava lavorando attivamente al suo progetto da lungo tempo,  dall’autunno 2009, data del manifesto redatto in inglese e sotto un nome anglicizzato – Andrew Berwick–, intitolato “A European Declaration of Independence – 2083.” 

“Sarò ricordato come il più grande mostro (nazista), mai conosciuto dalla Seconda guerra mondiale”, ha scritto Behring Breivik che si presenta come un crociato, in questo diario di bordo dove descrive i preparativi dei suoi prossimi attacchi. 

Il presunto responsabile del più grave atto terroristico mai compiuto in Norvegia, prima con l’esplosione di una potente bomba nel centro di Oslo e quindi col massacro di giovanissime vite con arma da fuoco,  sull’isola di Utoeya, è stato interrogato a lungo dalla  polizia. “È cooperativo”, ha dichiarato un funzionario delle forze dell’ordine di Oslo, Violò Bjelland. 

Anders Behring Breivik, ha affermato di avere agito da “solo” nella carneficina, tuttavia gli investigatori nutrono seri dubbi che l’atto possa attribuirsi solo ad un singolo individuo, e stanno indagando a 365° gradi. Intanto la polizia ha fermato a Oslo altre sei persone, rilasciate subito dopo. 


Nel documento che dal 2002 descrive i suoi gesti, Behring Breivik rievoca “l’uso del terrorismo come mezzo per svegliare le masse.” 

L’islam descritto come “la principale ideologia genocida” 

Oltre al documento, Behring Breivik ha pubblicato un lungo video su YouTube, mostrando la sua selvaggia ostilità verso l’islam, il marxismo e il multiculturalismo. 

L’indiziato appare su tre foto di cui una in posizione di tiro con un fucile d’assalto.

Pubblicato il giorno degli attacchi, il video descrive l’Islam come “la principale ideologia genocida.” “Prima di cominciare la nostra Crociata, dobbiamo fare il nostro dovere decimando il marxismo culturale”, scrive. 

In un messaggio del 2009 sul sito di dibattiti document.no, Breivik (conservatore-cristiano) rimproverava al Partito Liberale norvegese, al Governo, le sue attese multiculturali e multietniche e l’ospitalità data alle popolazioni di diverse religioni. 

Scrive Tgcom: Nei proclami che Anders Behring Breivik aveva diffuso poco prima dei massacri in Norvegia, ci sono anche minacce al Papa e all’Italia. Ad affermarlo è lo studioso Massimo Introvigne. 

Breivik, spiega, minaccia direttamente Benedetto XVI. Le chiese, secondo lui, non sono disposte a combattere l’islam: propone quindi un grande congresso cristiano europeo da cui nasca una nuova chiesa europea identitaria e anti-islamica. E minaccia direttamente papa Benedetto XVI di cui scrive che “ha abbandonato il cristianesimo ed i cristiani europei e deve essere considerato un papa codardo, incompetente, corrotto e illegittimo”.

Breivik inneggia poi ad una “guerra civile europea”, con “attacchi shock di cellule clandestine” i cui obiettivi sono i partiti politici: i laburisti norvegesi anzitutto, ma – riferisce Introvigne – sono segnalati anche quattro partiti italiani (Pdl, Pd, Idv, Udc) che boicotterebbero in modo diverso la guerra all’Islam. 

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Ultimo aggiornamento 24 luglio 2011 ore 22,45






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