Norvegia una rosa per le vittime della strage

26 luglio 2011 07:210 commentiDi:

Migliaia di persone, 150.000 secondo alcuni mass media, si sono riunite, ieri sera, sul luogo dove è stata compiuta la strage nella capitale norvegese, tutti con una rosa in mano. Molta gente ha voluto rendere omaggio alle vittime della carneficina, anche in altre città del paese. 

Mai, a memoria di norvegese, si era vista una tale partecipazione, dalla fine della seconda guerra mondiale. Lunedì sera, le persone affluivano da tutti gli angoli della città, con una rosa in mano. 

“Questa sera, le vie della capitale straripano d’amore”, ha dichiarato l’erede al trono Haakon, davanti all’immensa folla, dal ciglio del fiordo di Oslo,  “Gli obiettivi del terrore erano coloro che si trovavano nei palazzi governativi e a Utoeya. Ma, ciò, ha toccato tutti noi”, ha aggiunto il principe che è stato raggiunto dagli applausi. 

E’ stata, quindi, la volta del primo ministro norvegese, Jens Stoltenberg, il quale ha proclamato: “Il male può uccidere una persona, ma non può uccidere un popolo”, appellandosi affinché non succeda “mai più un tragico  22 luglio”. 

La folla era così compatta alla “parata della rosa” che si è conclusa con l’inno nazionale norvegese. 

Intanto, Anders Behring Breivik, 32 anni, il presunto attentatore, è stato posto in detenzione provvisoria, è indagato per l’attentato nel centro di Oslo ed il massacro ad Utoeya. Ma tra i norvegesi, tuttavia, non è visibile alcun segno di rabbia per quell’uomo che è riuscito a distruggere la serenità di un paese appagato e civile. “Non proviamo alcuna sensazione al riguardo. Non è nelle nostre preoccupazioni, ora siamo qui per il nostro paese, per le vittime e per le loro famiglie, non per…”, precisa Bénédicte Larodd, 26 anni, una donna che presenziava alla “parata della rosa”.

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Ultimo aggiornamento 26 luglio 2011 ore 09,20

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