Obama fa marcia indietro su moschea a Ground Zero

attentati 11 settembre 2001Dopo aver dato l’ok per la realizzazione di una struttura religiosa per i fedeli dell’Islam, a Ground Zero, pronunciandosi con la frase “Non c’è niente di male a costruire una moschea, siamo l’America e la libertà di culto è un diritto inalienabile”, Barack Obama fa marcia indietro. 

Obama è stato colpito da una reazione furibonda, da parte di tutti coloro che sono rimasti vittime dei disastrosi attacchi terroristici avvenuti l’11 settembre. 

Le famiglie dei caduti l’hanno etichettato come “persona insensibile e indifferente”,  dopo aver appreso che il loro Presidente stava appoggiando il controverso progetto di edificare una struttura a scopo religioso per gli islamici. 

Il luogo proposto per la costruzione della nuova moschea di 13 piani, si trova vicino a quello, dove quasi 3.000 persone furono uccise, nove anni fa,  dalle mani di dirottatori musulmani., che spinsero due aerei di linea contro il World Trade Center. 

Obama aveva espresso il suo parere di innalzare la moschea, proprio su una base di un edificio danneggiato dagli attentati, ma poi, forse consigliato, ha dichiarato che è “saggio” collocare una chiesa musulmana in quel luogo simbolico. 

Obama ha poi commentato la sua intenzione dichiarando: “Il mio proposito era semplicemente quello di far sapere alla gente, che in questo paese tutti vengono trattati allo stesso modo e in conformità della legge, senza alcuna  distinzione di razza, indipendentemente dalla religione”. 

Nel suo discorso di venerdì, il Presidente americano, aveva affermato: “Voglio essere chiaro, come cittadino e come Presidente credo, che i musulmani hanno lo stesso diritto di praticare la loro religione, come tutti gli altri cittadini di questo paese. Questo include il diritto di costruire un luogo di culto e un centro comunitario, su proprietà privata a Lower Manhattan, in conformità alle leggi e alle ordinanze locali. Questa è l’America e il nostro impegno per la libertà religiosa deve essere incrollabile”.

Ma subito dopo è stato pesantemente criticato da un gruppo che rappresenta le famiglie delle vittime dell’attentato terroristico, che ha definito il piano, un atto deliberatamente provocatorio che si prospetta come un altro spargimento di sangue in nome di Allah. 

 Il candidato democratico al Senato della Florida, Jeff Greene, ha ribadito: ‘Il presidente Obama ha sbagliato e io mi oppongo con forza alla sua decisione di far costruire una moschea vicino a Ground Zero, tanto più che i terroristi islamici hanno più volte vantato e celebrato, la distruzione delle Torri Gemelle e l’uccisione di quasi 3.000 cittadini americani. La libertà di religione potrebbe fornire tale diritto, ma il buon senso e il rispetto per coloro che hanno perso la vita e per i loro cari, offre un motivo sensato per fare edificare una moschea da qualche altra parte”. 

Il governatore della Florida, Charlie Crist, ha così commentato: “Penso che il Presidente abbia ragione, siamo in un paese, che a mio avviso, sta per libertà religiosa e rispetto per tutti. So che subentra il fattore emotivo e io li capisco. Tuttavia questo è un luogo dove si suppone che tutti possano professare la propria religione,  senza alcun ostacolo da parte del governo americano”. 

Il terreno sul quale dovrebbe sorgere la discussa moschea, è stato acquistato da una società senza scopo di  lucro, la Cordoba, per circa 4,7 milioni di dollari. Con la previsione di realizzare un complesso, comprensivo di una sala di preghiera,  moschea e un memoriale dell’’11 settembre. 

Sharif el-Gamal, lo sviluppatore del progetto, ha commentato: “Sono profondamente commosso per le parole del Presidente e io gli sono grato”.  

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