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Omicidio Sarah. Sabrina potrebbe tornare a uccidere

Secondo il Tribunale del Riesame di Taranto, il movente dell’omicidio di Sarah Scazzi è la gelosia, Sabrina era infatti “fortemente innamorata, anzi ossessionata” da Ivano Russo, tanto da temere di perderlo a causa  della cugina Sarah.

Nelle 54 pagine della decisione dei magistrati del Tribunale del Riesame si motiva il respingimento della richiesta di scarcerazione di Sabrina Misseri, accusata, quale unica responsabile della morte della 15enne di Avetrana.

Pericolo di inquinamento delle prove e pericolo di fuga, ma anche il rischio di reiterazione del reato. Ossia Sabrina Misseri potrebbe commettere altri omicidi.

Con queste motivazioni i giudici del Riesame hanno rigettato l’istanza di scarcerazione presentata dai legali di Sabrina Misseri.

Nel provvedimento emesso dal Tribunale del Riesame, viene inoltre citata Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri. Secondo i giudici Cosima ha mentito nel momento in cui ha affermato di non essere stata in casa la mattina del 26 agosto, giorno dell’assassinio di Sarah.

Nell’ordinanza si legge che “la presenza di Serrano Cosima all’interno dell’abitazione la mattina del 26 agosto (costei ha sempre negato questa circostanza affermando di essere andata a lavorare nei campi e di essere rientrata per l’ora di pranzo, dopo le 13) è confermata oggettivamente dall’acquisizione di documentazione bancaria da cui risulta che costei, alle ore 12.18, aveva effettuato il versamento di due assegni bancari sul proprio conto corrente acceso presso la Banca di Credito Cooperativo di Avetrana. In tal senso convergono anche le dichiarazioni rese il 2 novembre dal funzionario di banca che ha affermato di ricordare perfettamente tale circostanza, negata da Sabrina Misseri e dalla stessa Serrano, ma che conferma il racconto del Misseri”.