Che cos’è l’overbooking

1 agosto 2012 16:170 commenti

Per riuscire a sfruttare fino in fondo la capacità di trasporto degli aerei di linea, molto spesso le compagnie aeree vendono un numero di biglietti superiore rispetto al numero di posti di cui dispone l’aereo, così da coprire anche quelli delle persone che eventualmente rinunceranno al viaggio. E’ facile intuire, quindi, che qualora nessuno dovesse rinunciare potrebbe verificarsi un eccesso di prenotazioni, detto anche “overbooking“.

In tal caso, i passeggeri a cui viene negato l’imbarco hanno diritto a ricevere un risarcimento consistente in un indennizzo monetario, il cui ammontare varia a seconda della distanza percorsa dal volo prenotato, nonché al rimborso del prezzo pieno del biglietto e delle spese sostenute per pasti e bevande, per il pernottamento presso una struttura alberghiera e per il trasporto dall’aeroporto all’albergo. Hanno inoltre diritto a due telefonate a titolo gratuito o ad inviare messaggi via fax o posta elettronica.

Nella maggior parte dei casi, tuttavia, quando si verifica un caso di overbooking, prima di negare l’imbarco a qualcuno la compagnia aerea chiede se ci sono dei “volontari”, ossia delle persone disposte a rinunciare al volo in cambio di un “benefit” indicato dalla compagnia stessa, da aggiungere al rimborso del biglietto o ad un biglietto per imbarcarsi su un volo alternativo.  In caso di accettazione del benefit viene meno il diritto a chiedere l’indennizzo e il rimborso delle spese sostenute.

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