Perché lo sciopero delle forze dell’ordine?

5 settembre 2014 11:340 commenti

Il ministro della Pubblica Amministrazione ha annunciato anche nel 2015 il blocco dei salari dei dipendenti statali. Un provvedimento che, seppure finalizzato all’aiuto nei confronti di lavoratori più svantaggiati, non piace ai dipendenti pubblici tra cui le forze dell’ordine che hanno annunciato lo sciopero.

carabinieri

Il blocco degli stipendi per i dipendenti pubblici, è stato prorogato fino al 2015. Secondo la CIGL ogni lavoratore pubblico perderà ancora 600 euro in un anno. Molti sono concordi nel ritenere che si tratti comunque di una categoria privilegiata di lavoratori, chiamati per forza di cose, a fare dei sacrifici. Dunque, poche chiacchiere e si stringe la cinghia.

Non la pensano così i dipendenti statali tra cui anche le forze dell’ordine. Sono state proprio loro a protestare annunciando uno sciopero che poi sarebbe il primo della categoria nella storia della Repubblica. Ad alzare la voce i sindacati delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, del Cocer interforze, vale a dire l’organo di rappresentanza sindacale di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Lo sciopero generale ci sarà, dicono, entro la fine di settembre ma prima saranno organizzate tante altre azioni locali di protesta al fine di sensibilizzare i cittadini sui rischi che questa categoria di lavoro corre ogni giorno senza avere nemmeno una ricompensa economica, almeno da 4 anni a questa parte. Gli stipendi degli statali, infatti, sono fermi dal 2010.

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Tra i rischi corsi dalle forze dell’ordine c’è anche il linciaggio. Basta pensare a quello che è successo a Napoli, dove un Carabiniere, nell’inseguire 3 ragazzi a bordo di uno scooter, ha esploso un colpo che ha ammazzato un 17enne e nel quartiere c’è stata una protesta violenta e non organizzata dei cittadini che hanno distrutto una macchina della polizia e ne hanno danneggiata un’altra.

Più moderato il coordinamento Sicurezza UGL che comprende il personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco che spiega di voler convincere il governo a fare un passo indietro sul blocco dei salari.

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