Perché si parla di prezzi delle case in calo

6 ottobre 2014 09:180 commenti

Il decremento dei prezzi delle case su base annua è stato del 4,8 per cento. Lo ha detto l’Istat nel momento in cui da Confedilizia si apprende che molte case sono demolite o rese inagibili dai proprietari per evitare di pagarci le tasse.

Il prezzo delle case in Italia continua a scendere e questo è positivo per chi era in procinto di acquistare un immobile ma non lo è altrettanto per chi l’immobile, magari avuto in eredità, voleva rimetterlo sul mercato e poi mettere da parte qualche soldo.

DemolizioneFabbricati

Confedilizia spiega che sempre più persone chiedono come sbarazzarsi delle proprietà, o comunque come fare per non pagarci le tasse. Le soluzioni adottate sono due: demolizione o inagibilità. In effetti anche rimettere case e capannoni sul mercato non è troppo conveniente.


> Tasse sulla casa eccessive, si demolisce

Il prezzo delle case in Italia ha fatto registrare un ulteriore calo dello 0,6 per cento rispetto al periodo precedente. Su base annua il calo dei prezzi è stato del 4,8 per cento. L’Istat si spiega il fenomeno coni l fatto che diminuiscono i prezzi delle abitazioni esistenti (-0,7%) e diminuisce anche il prezzo delle case nuove (-0,3%). La variazione tendenziale dei prezzi delle abitazioni esistenti e di quelle nuove cresce fino a 3 punti percentuali dal 2,9% del trimestre precedente.

Negli ultimi 4 anni, dal 2010 ad oggi, l’Istat prende atto di una caduta dei prezzi dell’11,2 per cento, dovuta soprattutto alle abitazioni esistenti il cui calo è stato del 16 per cento mentre la variazione dei prezzi delle abitazioni nuove è leggermente positiva e si assesta allo 0,3%.






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