Piero Marrazzo spiega il perché di quella vita

15 agosto 2011 15:310 commentiDi:

A due anni dallo scandalo di via Gradoli, dove fu sorpreso l’ex governatore del Lazio in un appartamento in compagnia di un trans e con della cocaina,  Piero Marrazzo rilascia un’intervista a Concita De Gregorio e pubblicata dal quotidiano “Repubblica” con la quale racconta il perché di quelle notti.

Concita De Gregorio: “Come ha raccontato quello che è successo a sua figlia di dieci anni?”. Marrazzo: “Le ho detto che papà è andato alla festa sbagliata”.

Prima di rispondere alle domande della giornalista però,  Marrazzo vuole fare delle scuse pubblicamente: “Ho sbagliato per fragilità, chiedo scusa. Un uomo pubblico deve controllare le sue debolezze”.

L’ex governatore poi smentisce la sua omosessualità, affermando che ha sempre amato sua moglie: “Non sono omosessuale. Dai transessuali cercavo un sollievo legato alla loro sessualità. Il fatto che abbiano attributi maschili è irrilevante nel rapporto, almeno nel mio caso. Non importa, non c’è scambio su quel piano. Mi era capitato in passato di avere rapporti con delle prostitute, come a volte agli uomini accade. Una prostituta è molto rassicurante. E’ una presenza accogliente che non giudica. I transessuali sono delle donne all’ennesima potenza. Per questo mi sono avvicinato a loro”.

Alla domanda di Concita De Gregorio sul perché era andato in quell’appartamento con l’auto di servizio, Marrazzo risponde: “È vero. È stata in molti anni la prima volta che è successo. Avevo sempre usato la mia macchina. Quel giorno ero confuso, stanco, ho avuto un impulso di andare lì subito. Un impulso, ecco un errore grave. C’erano anche ragioni di sicurezza: non avrei mai dovuto muovermi da solo e ogni volta che lo facevo era complicatissimo. Quel giorno non ho avuto l’energia di allestire un meccanismo complicato. Ero stanco, volevo andare lì e dimenticare il resto. Ho fatto parcheggiare lontano, ma certo questo non scusa. È stata la prima volta, e naturalmente l’ultima”.

Per quanto riguarda la droga l’ex governatore del Lazio ha così ribadito:  “Non faccio uso di droghe. Mi sarà successo tre o quattro volte nella vita, a distanza di molti anni. Da ragazzo, un paio. Un paio da adulto. Sono pronto a fare l’analisi del capello per dimostrarlo. So che non è un argomento, ma sono certo che moltissimi “insospettabili”, anche tra gli attuali miei censori, non potrebbero dire altrettanto. Quel giorno è successo: anche in questo ho sbagliato. Penso al messaggio devastante che ho mandato, soprattutto ai più giovani”.

Nell’affare legato a Piero Marrazzo furono coinvolti quattro carabinieri e compiuti due delitti.

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Ultimo aggiornamento 15 agosto 2011 ore 17,30

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