Privacy: come proteggersi da Google

6 marzo 2012 11:180 commenti

I fans del Grande Fratello di Orwell oggi hanno due alleati di primissimo piano in più: l’Unione Europea e il presidente degli Stati Uniti Barak Obama.
Entrambi infatti si sono detti preoccupati dalle nuove norme sulla privacy introdotte dal più noto motore di ricerca del web, entrate in vigore il 1° marzo di quest’anno.

Mentre dalla Comunità Europea per il momento arrivano solo dichiarazioni di “profonda preoccupazione” e sollevato dubbi di legalità, gli Stati Uniti hanno già dato il via a una strategia di protezione dei dati. In Italia a muoversi è invece la start-up Lubenda che fornisce un servizio in tempo reale con la diffusione dei dati degli utenti.


Ma è proprio Google invece a dare agli utenti le informazioni e gli strumenti necessari per difenderli da se stessa, nella sua pagina “Strumenti per la privacy”, dove spiega quali procedure seguire per la cancellazione dei propri dati dai loro archivi.
Questi strumenti permettono la cancellazione della cronologia di ricerca e di registrazione delle chat, in modo semplice e veloce. Per le procedure più complicate meglio affidarsi invece al “Data Liberation Front”, sempre di Google.
Goggle offre anche la possibilità di archiviare e chiudere in un cassetto tutti i nostri dati finora raccolti grazie al Dashborad personale.
Se poi non ci si fida proprio del motore di ricerca ecco venire in aiuto degli utenti i browser stessi, che oltre alle ormai note funzioni di ricerca in incognito, forniscono delle applicazioni aggiuntive come Ghostery, Do Not Track Plus, Track me Not e Trackerblock, solo per citare i più utilizzati.

Con queste applicazioni è possibile bloccare la tracciabilità a scopo pubblicitario ed evitare cosi di finire negli immensi data base che poi forniranno alle aziende i dettagli per inviare pubblicità mirate e personalizzate.






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