Quali sono le funzioni delle “nuove” province della Riforma

4 aprile 2014 16:420 commentiDi:

new york-corte suprema

Sulla base del disegno di legge relativo alla riforma dell’organizzazione del sistema provinciale italiano voluto dal governo Renzi e promosso dal Ministro Graziano Delrio, a partire dal 1 gennaio 2015 il volto dell’amministrazione locale italiana verrà a cambiare e al posto delle vecchie province “nuove province” e città metropolitane assumeranno le funzioni svolte in precedenza.

Che cosa prevede la riforma delle Province del governo Renzi

Ci sarà quindi anche una riorganizzazione dei compiti e dei territori che saranno accorpati sotto le nuove divisioni territoriali. La Riforma delle Province prevede infatti la formazione di sedici città metropolitane alle quali devono essere aggiunte le nuove province che nasceranno dalla fusione dei territori di più comuni e potranno non coincidere con quelle delineate in precedenza.

Quali sono le funzioni delle città metropolitane


Dopo aver visto in un post pubblicato prima di questo quali sono le funzioni proprie delle città metropolitane, vediamo quindi quali sono le funzioni delle nuove province.

Anche a capo delle nuove province ci sarà una figura rappresentativa individuata nel presidente della provincia, il quale sarà affiancato nel suo compito da consiglio provinciale e da un’assemblea dei sindaci. Il presidente della provincia rimarrà in carica 4 anni e sarà eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali della provincia individuata.

Potranno essere eletti e eleggere nel consiglio comunale, l’organo di indirizzo e controllo, i sindaci e i consiglieri comunali della provincia. La cessazione della carica di sindaco porterà anche alla decadenza dal consiglio provinciale.

Per quanto riguarda invece le funzioni strettamente assegnate alle nuove province, si tratterà principalmente dei seguenti compiti:

  • la pianificazione territoriale generale che ingloba anche sistemi di comunicazione e infrastrutture
  • l’organizzazione generale dei servizi pubblici di interesse provinciale
  • la gestione della mobilità e della viabilità
  • lo sviluppo economico e sociale  del territorio
  • la programmazione provinciale della rete scolastica
  • il controllo della formazione di pari opportunità nel mondo del lavoro.





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