Quote di riserva e quote disponibili successione testamentaria

21 giugno 2012 16:320 commenti

Se si vuole che a seguito della propria morte il patrimonio venga diviso in maniera diversa da quella prevista dalla legge in caso di successione legittima, occorre redigere un testamento in una delle forme previste dalla legge. Anche in caso di testamento, tuttavia, non si può liberamente decidere in relazione a tutto il patrimonio, dal momento che la legge italiana limita la libertà di disporre per testamento al fine di fornire una tutela in tal senso ai familiari più stretti del defunto, i cosiddetti “legittimari” (coniuge, figli legittimi, figli naturali e ascendenti legittimi).

A CHI SPETTA L’EREDITÀ IN CASO DI SUCCESSIONE LEGITTIMA

Di seguito la quota disponibile, ovvero quella di cui si può liberamente disporre, e quella di riserva, ovvero quella che la legge riserva ai familiari più vicini, nei diversi casi concreti.


Coniuge da solo: quota di riserva 1/2; quota disponibile 1/2.

Coniuge e 1 figlio: quota di riserva 1/3 coniuge, 1/3 figlio; quota disponibile 1/3.

Coniuge e due o più figli: quota di riserva 1/4 coniuge, 1/2 figli; quota disponibile 1/4.

Coniuge e ascendenti: quota di riserva 1/2 coniuge, 1/4 ascendenti; quota disponibile 1/4.

1 figlio: quota di riserva 1/2; quota disponibile 1/2.

2 o più figli: quota di riserva 2/3; quota disponibile 1/3.

Ascendenti: quota di riserva 1/3; quota disponibile 2/3.

Coniuge, ascendenti e fratelli: quota di riserva 1/2 coniuge, 1/4 ascendenti; quota disponibile 1/4.

Coniuge e fratelli: quota di riserva 1/2 coniuge; quota disponibile 1/2.

Ascendenti e fratelli: quota di riserva 1/3 ascendenti; quota disponibile 2/3.

Fratelli: intero patrimonio quota disponibile.






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