Quoziente intellettivo individuo raddoppiato in un secolo

24 settembre 2012 09:260 commenti

Siamo diventati più intelligenti rispetto ai nostri antenati: sembra infatti che il quoziente intellettivo di europei e statunitensi sia praticamente raddoppiato rispetto allo scorso secolo.

Attenzione perché ovviamente si parla di un tipo di intelligenza quantificabile e identificabile con i testi del QI, il quoziente d’intelligenza. Secondo quanto emerso da un recente studio, sembra ormai certo che per ogni decade, dagli inizi del Novecento, le generazioni (in Europa e negli Stati Uniti) abbiano guadagnato alleno tre punti nel test.

Stando ai dati infatti, nel 1910 gli americani avevano una media del QI che oscillava tra 50 e 70 punti, mentre adesso oscilla fra i 130 e 150 punti: praticamente quasi il doppio. Insomma con il passare del tempo le generazioni diventano più intelligenti, almeno sulla base del QI. Come è possibile? La spiegazione sembra facile e sembra risiedere nello sviluppo della società.

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A renderci più intelligenti sarebbe stata senza dubbio la modernità e il nostro conseguente adattamento. Dunque il progresso e gli spostamenti veloci ci avrebbero garantito una maggiore flessibilità del linguaggio, la capacità di fare ragionamenti legati alla classificazione astratta, di esercitare maggiormente la logica. 

Tutti aspetti indispensabili per poter affrontare al meglio i test d’intelligenza e guadagnare un numero maggiore di punti. In questo contesto vanno anche inseriti l’educazione e la tecnologia moderna che avrebbero svolto un ruolo determinante nel renderci di fatto più agili e più intelligenti rispetto ai nostri nonni o bisnonni. Almeno di volersi limitare a identificare com intelligenza quella “richiesta” dai test del QI.

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