Radiotelescopio Lofar studia l’ammasso di galassie Abell 225

25 maggio 2012 09:200 commenti

Si chiama Lofar (LOw Frequency ARray) ed è il radiotelescopio più grande del mondo con un’estensione di parabole pari a 20 campi da calcio. Lofar nasce dalla collaborazione tra diversi centri di ricerca di Olanda, Germania, Francia, Inghilterra e Svezia: anche l’Italia vorrebbe partecipare e installare una stazione Lofar sul territorio italiano. Al momento si stanno cercando i fondi necessari (un milione di euro per partecipare al progetto) in modo tale che anche l’Italia possa partecipare a un progetto di rilevanza internazionale.

Lofar è uno strumento realizzato per poter catturare i segnali radio di bassa frequenza provenienti dall’Universo e proprio da Lofar arriva il primo scatto realizzato tramite onde radio che coglie un ammasso di galassie, detto Abell 2256. Gli scatti di Lofar appaiono particolarmente importanti per poter studiare al meglio le evoluzioni dell’universo.


Già era noto che l’ammasso Abell 2256 comprende centinaia di galassie e dista circa 800 milioni di anni luce dalla Terra, ma attraverso l’intensità della sua emissione radio rilevata dal radiotelescopio è stato possibile studiare con maggiore attenzione l’ammasso riuscendo a ricavare informazioni finora sconosciute.

PIANETA INVISIBILE SCOPERTO AL DI FUORI DEL SISTEMA SOLARE

Le prime informazioni arrivate da Lofar complicano ulteriormente le teorie degli studiosi secondo cui l’emissione radio dagli ammassi viene prodotta da particelle di alta energia accelerate da shock e turbolenza generati a loro volta durante la fase di formazione degli ammassi. Il radiotelescopio Lofar è composto da circa 20.000 antenne che si trovano dislocate in oltre 50 stazioni disseminate in diverse nazioni del Nord Europa: tutti i centri sono collegate continuamente fra loro attraverso una rete informatica che trasmette dati attraverso le connessioni in fibra ottica.






Tags:

Lascia una risposta